{"id":1696,"date":"2023-01-29T16:31:22","date_gmt":"2023-01-29T16:31:22","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=1696"},"modified":"2023-01-30T14:51:48","modified_gmt":"2023-01-30T14:51:48","slug":"in-volo-nel-tempo-amarcord-vallese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=1696","title":{"rendered":"In volo nel tempo: <em>amarcord<\/em> vallese"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Le immagini del passato evocano ricordi, suscitano la memoria di chi c\u2019era, sono testimonianza di ci\u00f2 che \u00e8 stato. Contribuiscono, a volte in maniera decisiva, a trasferire quella memoria, a rendere concreta quell\u2019eredit\u00e0 che ciascuno, nel suo ambito personale, e tutti, in quello comunitario, riceviamo dai nostri \u201cmaggiori\u201d, da chi ci ha preceduto nella grande avventura del mondo. Quando quelle immagini riguardano i luoghi della nostra vita, quelli del nostro paese, quelli di cui abbiamo sentito raccontare; luoghi in cui genitori, nonni, avi, bisavoli hanno vissuto, con le strade e le piazze chiss\u00e0 quante volte percorse e a noi familiari (appunto perch\u00e9 conosciute e vissute anche da loro), allora sembrano passarci davanti le loro storie, intrecciate e unite a quelle di tanti altri a formare una storia pi\u00f9 grande, la Storia di cui leggiamo nei libri, spesso distrattamente e senza coglierne in pieno il significato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il potere di una foto o di una cartolina d\u2019epoca pu\u00f2 essere davvero tanto, non solo perch\u00e9 oggi viviamo in una societ\u00e0 dell\u2019immagine, che \u2013 a dir la verit\u00e0 \u2013 le foto le consuma, non le lascia diventare memoria, le guarda per un secondo, al massimo due, per poi cestinarle o abbandonarle a se stesse nella memoria meccanica dello <em>smartphone <\/em>(fate una prova: controllate quante foto inutili e dimenticate avete in questo momento sul cellulare); ma soprattutto perch\u00e9 quel potere ci proietta nel passato di quell\u2019immagine, quasi come un viaggio nel tempo non altrimenti possibile, e pu\u00f2 farci scoprire un mondo, forse solo intuirlo, di cui \u00e8 bello fare esperienza, smuovendoci dal nostro appiattimento sul presente o, peggio, sull\u2019istante, e allargando i nostri orizzonti temporali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Qui sotto vi proponiamo un viaggio di questo tipo. Ci muoviamo poco nello spazio e molto nel tempo, con cartoline riferite a Vallo nel corso del Novecento. Il soggetto \u00e8 soprattutto la piazza principale, poi i giardini e qualche altra cosa. Si spazia dagli inizi di quel secolo fino a giorni a noi pi\u00f9 vicini. Ed \u00e8 divertente, oltre che significativo, confrontare il nostro oggi con i tanti ieri che appaiono rappresentati, senza mai dimenticare che gli istanti immortalati nelle foto, prima di diventare \u201cpassato\u201d, sono stati il \u201cpresente\u201d di quegli uomini che, a volte, sembrano guardarci, ignari per\u00f2 del nostro sguardo. Dunque, comprensione e mente aperta nei loro confronti e verso il loro mondo. In fondo, sono parte della nostra famiglia se allarghiamo questo concetto all\u2019intera comunit\u00e0. Chiss\u00e0 cosa diranno di noi, fra cent\u2019anni, i posteri che ci guarderanno in foto o filmati \u2013 per loro \u2013 d\u2019epoca, la nostra epoca!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Quando non diversamente indicato, tutte le cartoline sono tratta dal volume di Giuseppe Mollo e Ernesto Apicella, <em>Le pi\u00f9 Belle Cartoline del Cilento dal 1880 ad oggi<\/em>, V. 1, Ernesto Apicella Editore, Agropoli, 2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ecco piazza Vittorio Emanuele agli inizi del Novecento, forse a cavallo tra i due secoli:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1-1024x695.jpg\" alt=\"Foto n. 1\" class=\"wp-image-1683\" width=\"518\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1-1024x695.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1-300x204.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1-768x521.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1-1536x1042.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1-2048x1389.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-1-1230x835.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 518px) 100vw, 518px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 1<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-1024x649.jpg\" alt=\"Foto n. 2\" class=\"wp-image-1684\" width=\"513\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-1024x649.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-300x190.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-768x486.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-1536x973.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-2048x1297.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-2-1230x779.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 2<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Al centro c\u2019\u00e8 la grande vasca in pietra, tutt\u2019attorno lo spazio vuoto dove si teneva il mercato domenicale. Le palme sono ancora di l\u00e0 da venire, mentre due filari d\u2019alberi tentano di fare della strada adiacente un viale alberato. Gli spazi sono ampi per l\u2019assenza di auto, solo qualche \u201cciuccio\u201d nella foto n. 2 a indicare qual era il principale mezzo di locomozione. Tra gli alberi si notano i lampioni dell\u2019illuminazione pubblica; \u00e8 probabile che \u2013 soprattutto nella foto n. 2 \u2013 siano gi\u00e0 quelli funzionanti ad energia elettrica, invece che a gas acetilene, dal momento che \u00e8 proprio in questi anni che arriva tale novit\u00e0. Sullo sfondo, si nota la bandiera italiana (con lo stemma sabaudo al centro) che sventola al primo piano del palazzo Campanile. Si trattava, con ogni probabilit\u00e0, della sede di un ufficio pubblico.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-1024x656.jpg\" alt=\"Foto n. 3\" class=\"wp-image-1685\" width=\"550\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-1024x656.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-300x192.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-768x492.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-1536x984.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-2048x1312.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-3-1230x788.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 3<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Anche se spedita nel 1920, la foto \u2013 edita da Pasquale Castellano \u2013 risale a qualche anno prima, forse ancora durante la guerra mondiale. La vasca \u00e8 sparita o, forse, sembra di capire, sia stata inglobata nel rialzo della nuova sistemazione del centro della piazza, che \u00e8 diventata una sorta di giardino, con aiuole e piante ornamentali. Il tutto \u2013 sembra strano \u2013 a danno degli spazi riservati al mercato! Aiuole che per\u00f2 non dureranno a lungo, come vedremo. Sia la piazza che la strada sembrano essere ancora in terra battuta. Al centro, con un atteggiamento compiaciuto e quasi in posa, guardano l\u2019obiettivo della macchina fotografica \u2013 posizionata a met\u00e0 circa della discesa dei portici \u2013 due gruppi di uomini. Dal loro abbigliamento, ma soprattutto dal cappello, sembra di essere in piena Belle \u00e9poque, se si prescinde dalle popolane che camminano in mezzo alla strada alle loro spalle. Qualcuno d\u00e0 l\u2019idea di un vero dandy un po\u2019 alla Oscar Wilde. A destra, s\u2019intravede anche la tenda di una farmacia, di cui non leggiamo il nome. Forse \u00e8 la prima aperta in paese.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-1024x673.jpg\" alt=\"Foto n. 4\" class=\"wp-image-1686\" width=\"556\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-1024x673.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-300x197.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-768x504.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-1536x1009.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-2048x1345.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-4-1230x808.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 4<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-1024x640.jpg\" alt=\"Foto n. 5\" class=\"wp-image-1687\" width=\"548\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-300x188.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-768x480.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-2048x1281.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-5-1230x769.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 5<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ancora due foto di Castellano. Spedite in anni diversi, risalgono entrambe ai primi anni Venti, come attestano l\u2019assenza del monumento ai caduti \u2013 del \u201924-25 \u2013 e del palazzo dell\u2019Istituto Pinto, i cui lavori iniziano nei primi mesi del \u201925. Sullo sfondo, manca anche palazzo Lettieri, ma quello verr\u00e0 molto dopo, nel 1934. Mentre la strada \u00e8 riuscita a diventare alberata, fino in fondo alla chiesa di S. Maria, le aiuole hanno ceduto il posto alle palme, piantate da poco. Le foto sono ancora una rarit\u00e0, quando c\u2019\u00e8 un obiettivo tutti si mettono in posa: guardate, soprattutto nella n. 4, ma anche i bambini nella 5, come sono fermi e attenti. Poco distante dai portici, anche la donna con la cesta in equilibrio sulla testa si \u00e8 fermata e, nella n. 5, guardano nella nostra direzione \u2013 ci sembra \u2013 anche quelli in piedi sul carretto (volgarmente chiamato <em>tra\u00ecno<\/em>). La facciata del palazzo comunale \u00e8 ancora rustica, sar\u00e0 intonacata solo alla fine di quel decennio, ma, ai lati dell\u2019ingresso principale, gi\u00e0 ci sono le due lapidi poste nel cinquantenario dell\u2019Unit\u00e0 (1911). Sopra al portone sui portici si intravede uno stemma: \u00e8 l\u2019entrata della Sottoprefettura. Ufficio che da l\u00ec a qualche anno \u2013 1926 \u2013 sar\u00e0 soppresso. Tornando alla foto n. 5, si intravedono ai bordi della strada dei pali paralleli molto alti posti in verticale e non proprio diritti. Forse si tratta dell\u2019inizio di qualche addobbo festivo: luminarie, pennoni, bandiere e cose di questo genere.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-1024x673.jpg\" alt=\"Foto n. 6\" class=\"wp-image-1688\" width=\"525\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-1024x673.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-300x197.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-768x505.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-1536x1009.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-2048x1346.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-6-1230x808.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 6<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-1024x698.jpg\" alt=\"Foto n. 7\" class=\"wp-image-1689\" width=\"524\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-1024x698.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-300x204.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-768x523.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-1536x1046.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-2048x1395.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-7-1230x838.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 524px) 100vw, 524px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 7<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Qui siamo nel secondo dopoguerra, fine Quaranta-inizi anni Cinquanta. La prima cosa che risalta sono le auto e, di conseguenza, le pompe di benzina, che fanno bella mostra di s\u00e9 proprio al centro della piazza. La Shell e la Esso, ma ce n\u2019era anche una terza dell\u2019Agip, che si vede in una foto successiva. Sono il segno che la motorizzazione \u00e8 ormai arrivata ed \u00e8 in crescita. Le auto e gli autocarri sono ancora quelli di qualche tempo prima, ma sembra di vedere nella foto n. 6 una Seicento, in produzione proprio dalla met\u00e0 dei Cinquanta. Il mito dell\u2019auto per tutti sta per interessare anche le nostre strade. Quasi nascosto dagli alberi, s\u2019intravede al centro della piazza il chiosco che vendeva bibite e altro, rimasto l\u00ec fino a, credo, gli anni Settanta. Quello per i giornali, invece, \u00e8 ancora di l\u00e0 da venire.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-1024x662.jpg\" alt=\"Foto n. 8\" class=\"wp-image-1690\" width=\"536\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-1024x662.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-300x194.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-768x496.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-1536x992.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-2048x1323.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-8-1230x795.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 8<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-1024x697.jpg\" alt=\"Foto n. 9\" class=\"wp-image-1691\" width=\"524\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-1024x697.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-300x204.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-768x523.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-1536x1046.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-2048x1394.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-9-1230x837.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 524px) 100vw, 524px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 9<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-1024x676.jpg\" alt=\"Foto n. 10\" class=\"wp-image-1692\" width=\"526\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-1024x676.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-300x198.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-768x507.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-1536x1014.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-2048x1352.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-10-1230x812.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 10<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Siamo in pieni anni Cinquanta e, forse, l\u2019ultima risale agli inizi dei Sessanta. Di nuovo pompe di benzina e auto, ma queste ultime \u2013 a dir la verit\u00e0 \u2013 sono ancora poche. Il miracolo economico sta solo lambendo il nostro territorio e non tutti possono permettersi l\u2019automobile. Nella foto n. 8, gli ombrelloni riparano gli avventori dei due bar di cui s\u2019intravede l\u2019insegna, mentre si leggono bene le insegne dell\u2019Albergo \u201cCentrale\u201d (a sinistra) e il cartello indicatore dell\u2019Albergo \u201cRisorgimento\u201d (a destra): le due strutture, a poca distanza l\u2019una dall\u2019altra, indicano un certo sviluppo in atto in paese. In sosta al centro, una bella Lambretta, ma forse \u00e8 una Vespa. Nella n. 9, un\u2019auto e una moto sono parcheggiate, ancora solitarie, a lato della carreggiata, mentre una Cinquecento ci viene incontro nella direzione di marcia dell\u2019epoca. Infine, nella foto n. 10, ci sembra di vedere dei cartelloni cinematografici affissi alle pareti del palazzo Lettieri, forse l\u00ec c\u2019era ancora il cinema aperto qualche anno prima.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1-1024x719.jpg\" alt=\"Foto n. 11 (Cartolina d'epoca dell'autore)\" class=\"wp-image-1675\" width=\"558\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1-1024x719.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1-300x211.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1-768x539.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1-1536x1079.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1-2048x1439.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_1-1230x864.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 11 (Cartolina d&#8217;epoca dell&#8217;autore)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Anni Ottanta, forse inizi Novanta. Siamo ai giorni nostri o almeno, il colore e la veduta aerea, ci danno questa impressione di vicinanza temporale. Le auto hanno invaso la piazza e pure i portici. Le palme \u2013 forse le stesse di sessant\u2019anni prima \u2013 ormai torreggiano sulla pavimentazione degli anni Settanta, rinnovata di recente. I telefoni a gettoni, o a scheda, esistono ancora, sono scomparse invece le vecchie cabine. La telefonia fa passi in avanti, ma non \u00e8 ancora mobile. Dietro al Municipio fa capolino il mezzo busto di mons. Alfredo Pinto, posto al centro dell\u2019omonima piazzetta e attorniato da aiuole. Forse, a qualche decennio dalla sua collocazione in quel luogo, \u00e8 ancora capace di tener viva la memoria di quell\u2019uomo e della sua azione. Non sar\u00e0 cos\u00ec negli anni seguenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-1024x666.jpg\" alt=\"Foto n. 12\" class=\"wp-image-1693\" width=\"530\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-1024x666.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-300x195.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-768x499.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-1536x999.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-2048x1331.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-12-1230x800.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 12<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-1024x646.jpg\" alt=\"Foto n. 13\" class=\"wp-image-1694\" width=\"534\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-1024x646.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-300x189.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-768x484.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-1536x969.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-2048x1292.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-13-1230x776.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 13<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-1024x642.jpg\" alt=\"Foto n. 14\" class=\"wp-image-1695\" width=\"551\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-1024x642.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-300x188.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-768x482.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-1536x964.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-2048x1285.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Foto-n.-14-1230x772.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 14<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Da evidenziare soprattutto la n. 12, risalente agli inizi degli anni Venti. All\u2019epoca, in quello che era l\u2019antico foro bovaro, che si teneva nello spazio tra la fontana e il muro, si realizz\u00f2 il Parco della Rimembranza, un vero giardino pubblico anche in memoria dei caduti. Senza data, e difficile da datare con precisione, la n. 13, ma forse anni Quaranta-Cinquanta (pure Sessanta). Tutti, anche i bambini scalzi, posano per la foto, tranne le donne al centro che, indifferenti (forse apposta), parlano tra loro. La foto n. 14, invece, risale agli anni Cinquanta. Dietro ai rami degli alberi, fa bella mostra di s\u00e9 il mitico Bar \u201cQuattro Leoni\u201d, mentre a destra ancora una pompa di benzina, stavolta della dimenticata Caltex, l\u2019antesignana della Chevron. Al centro, auto e camion e il corso non ancora sventrato col \u201cmostro\u201d del palazzo Russo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-666x1024.jpg\" alt=\"Foto n. 15 (F. dell'autore)\" class=\"wp-image-1680\" width=\"417\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-666x1024.jpg 666w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-195x300.jpg 195w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-768x1181.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-998x1536.jpg 998w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-1331x2048.jpg 1331w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-1230x1892.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_6-scaled.jpg 1664w\" sizes=\"auto, (max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto n. 15 (F. dell&#8217;autore)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Qui c\u2019\u00e8 una strada che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Il luogo \u00e8 molto cambiato ed \u00e8 quasi irriconoscibile, a parte il palazzo al centro. Da quanto si intravede a sinistra, si capisce che siamo nei pressi della piazza principale. A destra, invece, \u00e8 ben evidente il muro che chiude lo spazio in cui si aprir\u00e0 la futura e attuale via Stefano Passaro. Ancora a sinistra, si vede parte di un muro di quella che doveva essere l\u2019antica chiesa di \u201cS. Antonio alla Varchera\u201d, appartenente alla famiglia Pinto, che, a met\u00e0 degli anni Cinquanta, sar\u00e0 abbattuta e inglobata nell\u2019edificio delle elementari e dell\u2019asilo costruito dall\u2019Ente Pinto. La scena ripresa sembra essere quella di una fiera o di un mercato, magari quello domenicale esteso ben oltre la piazza sottostante. Asini, carri, carrozzelle, botti, e la concitazione dei presenti sembrano non lasciare dubbi. Il vestiario di quelle donne con in testa il \u201cmaccaturo\u201d bianco e degli uomini, oltre all\u2019esclusivo ricorso alla trazione animale, collocano la scena a circa un secolo fa, forse al massimo agli anni Trenta. Oggi via Monti e l\u2019apertura della citata via Passaro, l\u2019edificio dell\u2019asilo Pinto e quello dell\u2019attuale banca vallese, ex cassa rurale, hanno completamente cambiato il volto di questa parte del paese. La foto, quindi, consente davvero un salto nel passato, praticamente in un altro mondo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_2-1024x628.jpg\" alt=\"Foto n. 16 (Cartolina d'epoca dell'autore)\" class=\"wp-image-1676\" width=\"449\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_2-1024x628.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_2-300x184.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_2-768x471.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_2-1536x943.jpg 1536w, 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href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_5-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_5-522x1024.jpg\" alt=\"Foto n. 18 (Immagine devozionale d'epoca dell'autore\" class=\"wp-image-1679\" width=\"281\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_5-522x1024.jpg 522w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_5-153x300.jpg 153w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_5-768x1507.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_5-783x1536.jpg 783w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CamScanner-01-24-2023-15.41_5-1044x2048.jpg 1044w, 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Pantaleo, che fa da collante alle tante dinamiche storiche locali e il cui culto rappresenta un elemento di continuit\u00e0 e unitariet\u00e0. Richiamo l\u2019attenzione sulle due fotocomposizioni che illustrano vividamente l\u2019esercizio del patronato del Santo sul paese e i suoi abitanti. Da notare le foto sotto la statua che troneggia nel cielo; risalgono agli anni Venti e agli Sessanta del Novecento e, viste insieme, rappresentano esattamente la continuit\u00e0 del richiamo religioso nel cambiamento della comunit\u00e0 sottostante, uguale e diversa al tempo stesso.<\/p>\n<div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"1696\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le immagini del passato evocano ricordi, suscitano la memoria di chi c\u2019era, sono testimonianza di ci\u00f2 che \u00e8 stato. 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