{"id":1782,"date":"2023-03-26T12:44:08","date_gmt":"2023-03-26T12:44:08","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=1782"},"modified":"2023-03-26T13:14:35","modified_gmt":"2023-03-26T13:14:35","slug":"conoscerne-il-passato-per-assicurarne-il-futuro-in-difesa-del-san-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=1782","title":{"rendered":"Conoscerne il passato per assicurarne il futuro: in difesa del \u201cSan Luca\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Per uno strano disegno del destino o, se volete, della Provvidenza, <strong>don Petraglia<\/strong> portava il nome di quel Luca, santo autore del terzo Vangelo e degli Atti, che per tutta la tradizione cristiana \u00e8 stato un medico e che, ancora oggi, \u00e8 il patrono della categoria (medici e chirurghi). Considerazione cui se ne aggiunge un\u2019altra: anche il patrono della diocesi e del suo centro \u00e8 un medico. Infatti, <strong>San Luca<\/strong> e <strong>San Pantaleone<\/strong> sono tra i Santi medici pi\u00f9 invocati (insieme alla coppia <strong>Cosma e Damiano<\/strong>) contro malattie e malanni vari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Sembrava, dunque, scritto in quel nome che il nostro sacerdote dovesse coltivare il sogno di costruire un ospedale e di farlo in quella Vallo che si vantava di avere come protettore il Santo di Nicomedia. E, per giunta, un ospedale per i poveri, cio\u00e8 gratuito e volto unicamente al sollievo di quel vero povero che \u00e8 ogni malato. La medesima gratuit\u00e0 praticata da Pantaleone nell\u2019esercizio della sua arte medica, per la quale \u00e8 definito <em><strong>an\u00e0rgiro<\/strong><\/em>, appellativo che ne qualifica ulteriormente le sue capacit\u00e0 taumaturgiche.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-791x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1776\" width=\"349\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-791x1024.jpg 791w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-232x300.jpg 232w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-768x994.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-1187x1536.jpg 1187w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-1582x2048.jpg 1582w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-1230x1592.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_1-scaled.jpg 1978w\" sizes=\"auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Riedizione del 2023 dell&#8217;opuscolo di Giuseppe D&#8217;Amico.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-674x1024.jpg\" alt=\"Foto da G. D'Amico, Un miracolo di... Charitas\" class=\"wp-image-1777\" width=\"288\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-674x1024.jpg 674w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-198x300.jpg 198w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-768x1166.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-1011x1536.jpg 1011w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-1348x2048.jpg 1348w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-1230x1868.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/CamScanner-03-25-2023-15.02_2-scaled.jpg 1685w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto da G. D&#8217;Amico, Un miracolo di&#8230; Charitas<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">La vicenda personale e sociale di <strong>don Luca Petraglia<\/strong>, il suo sogno e la sua lenta realizzazione, il percorso di sviluppo della struttura sanitaria vallese con i suoi tanti protagonisti, sono stati al centro dell\u2019attenzione di un recente incontro svoltosi nell\u2019aula magna dell\u2019Ospedale \u201cSan Luca\u201d di Vallo e che \u00e8 stato anche l\u2019occasione per fare il punto circa la situazione attuale di tale struttura e il suo futuro, ancora non scritto ma avvertito da molti come problematico se non incerto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Don-Luca-Petraglia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Don-Luca-Petraglia-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1778\" width=\"370\" height=\"523\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Don-Luca-Petraglia-724x1024.jpg 724w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Don-Luca-Petraglia-212x300.jpg 212w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Don-Luca-Petraglia-768x1086.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Don-Luca-Petraglia-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Don-Luca-Petraglia.jpg 1190w\" sizes=\"auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">L\u2019idea meritoria del <strong>Rotary Club vallese<\/strong> nasceva \u2013 credo \u2013 dall\u2019intenzione di riflettere su un passato lungo e assai accidentato, quale quello che ha condotto all\u2019istituzione e alla crescita del \u201cnostro\u201d ospedale, per poter avere una visione pi\u00f9 profonda e consapevole, meno improvvisata e frammentaria, del ruolo che ha ancora da svolgere la struttura ospedaliera, della sua natura di perno della centralit\u00e0 funzionale ancora svolta da Vallo nel suo ampio territorio e \u2013 come ho scritto altrove \u2013 del suo essere un vero presidio di civilt\u00e0, un <em>hub<\/em> di servizi alla comunit\u00e0, alla persona, alla dignit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">A illustrare tali tematiche sono stati chiamati alcuni studiosi del territorio (tra cui chi scrive) e, soprattutto, dei dirigenti \u2013 ora in pensione \u2013 dello stesso \u201cSan Luca\u201d. Scelta oculata, in particolare quest\u2019ultima, perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 parlare con maggiore cognizione di causa di chi ha amministrato la struttura, vivendoci spesso in simbiosi. E infatti, costoro hanno offerto il loro prezioso sguardo interno, mostrando non di rado una partecipazione personale alle vicende attraversate dall\u2019ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Con la passione che lo caratterizza, il direttore sanitario in carica, <strong>dott. De Vita<\/strong>, ha introdotto i lavori mostrando le criticit\u00e0 che lo impegnano quotidianamente ma anche gli sforzi in atto per mantenere, e incrementare, sia in termini quantitativi che qualitativi, le capacit\u00e0 professionali e di accoglienza dell\u2019intera unit\u00e0 ospedaliera, dei singoli reparti e delle unit\u00e0 specialistiche. Se a qualcuno \u00e8 sembrato di poter cogliere nelle sue parole un rapporto alquanto dialettico con Salerno, ad altri \u00e8 parso non nascondere difficolt\u00e0 e incomprensioni che animano la gestione dell\u2019intera ASL, pur in un quadro non pessimistico e abbastanza rassicurante circa le prospettive e gli assetti futuri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Lontano dalle turbolenze della quotidianit\u00e0 e dai fastidi di cui \u00e8 costretto a caricarsi l\u2019amministratore, il <strong>prof. Pepe<\/strong>, con la sapienza di chi si occupa di ambiente nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia del termine, ha potuto volare alto, parlando dell\u2019antichit\u00e0 e del valore della medicina come arte del viver bene, accennando alla Scuola eleatica di Parmenide e Zenone, poi trasfusasi nella Scuola medica salernitana, entrambe esperienze di civilt\u00e0 che hanno animato per secoli il territorio su cui insiste la nobile attivit\u00e0 del \u201cSan Luca\u201d. Quale migliore auspicio di questa visione olistica dell\u2019uomo nata da una cultura antica che possiamo, con orgoglio, rivendicare al nostro Cilento per fondare l\u2019importanza presente e futura del nosocomio vallese?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><strong>Vincenzo Pepe<\/strong> non l\u2019ha detto, ma nella sua sapiente e rapida relazione era implicito il pensiero che l\u2019ospedale di Vallo non pu\u00f2 considerarsi \u2013 come oggi forse appare agli occhi di certi amministratori \u2013 una lontana periferia di Salerno o, peggio, di Napoli, ma \u00e8, rimane e dovr\u00e0 tornare a presentarsi come centrale per un territorio in cui, in sostanza, \u00e8 nato il concetto stesso di star bene, di vivere in armonia con l\u2019ambiente, della terapia come cura dell\u2019uomo nella sua interezza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1764\" width=\"321\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-De-Vita-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Direttore Sanitario, Dott. Adriano De Vita.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1765\" width=\"329\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-Pepe-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">\u00c8 toccato a chi scrive aprire la parte pi\u00f9 propriamente storica del convegno, mediante il tema \u2013 a dir la verit\u00e0, un po\u2019 <em>a latere<\/em> di quello principale \u2013 della sanit\u00e0 cilentana prima dell\u2019impianto del \u201cSan Luca\u201d. Ho cercato di restringere il campo diffondendomi essenzialmente sulle cliniche private che nascono a Vallo durante il cinquantennio di gestazione dello stesso \u201cSan Luca\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Tre le date fondamentali: 1921, quando i <strong>fratelli Lettieri <\/strong>\u2013 Raffaele e Francesco \u2013 creano il loro \u201cPoliclinico Lucano\u201d in una casa colonica allora poco fuori dal centro cittadino; 1929, quando il <strong>prof. Leopoldo Cobellis<\/strong> apre, insieme al figlio medico Eduardo, l\u2019omonima Casa di cura, anch\u2019essa nella campagna vallese; 1948, anno di apertura della \u201cClinica Cobellis\u201d ad opera del <strong>dott. Luigi Cobellis<\/strong> (in seguito, professore), lungo la Statale 18, quasi nei pressi di Pattano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1769\" width=\"424\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8511-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Si tratta di tre Case importanti, con storie diverse eppure comuni nel costituire le prime vere strutture sanitarie funzionanti in un territorio dove operavano solo pochi e malpagati medici condotti. Con esse, soprattutto la prima, aperta poco dopo la fine del conflitto mondiale, cambia decisamente la qualit\u00e0 della sanit\u00e0 locale, affidata a medici spesso docenti universitari, a chirurghi in grado di fare interventi anche di una certa complessit\u00e0, a personale infermieristico specializzato e quasi sempre fornito da congregazioni religiose (ad esempio, le \u201cSuore d\u2019Ivrea\u201d nella Clinica dei Lettieri). Il vero limite di tali esperienze \u00e8 che si tratta di privati, che curano dietro pagamento. Il ricovero del povero, al solito, \u00e8 affidato al bilancio comunale, mai generoso perch\u00e9 sempre gravato da spese eccessive e di ogni tipo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><strong>L\u2019apertura del \u201cSan Luca\u201d, nel 1956<\/strong>, costituisce quindi il vero cambio di paradigma nell\u2019assistenza sanitaria locale. Apre allora, infatti, l\u2019ospedale dei poveri, quello sognato a lungo da don Luca Petraglia, da lui quasi profetizzato agli inizi del Novecento; struttura con la quale inizia a realizzarsi quel concetto di sanit\u00e0 pubblica, di assistenza universale che gi\u00e0 la Costituzione di qualche anno prima aveva sintetizzato nell\u2019innovativo diritto alla salute.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1770\" width=\"415\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6P6A8600-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><strong>Il giornalista Giuseppe D\u2019Amico<\/strong>, che in passato era stato l\u2019addetto stampa dell\u2019ASL Sa\/3, curando anche un bell\u2019opuscolo sul fondatore ristampato per l\u2019occasione, ha ripreso la sua ricerca di fine anni Novanta illustrando la benemerita figura di don Luca Petraglia attraverso le tappe di un\u2019attivit\u00e0 che lo aveva impegnato dall\u2019inizio del secolo fino al \u201947, anno della morte: 1911, inizio della pubblicazione della <strong>rivista <\/strong><em><strong>Charitas<\/strong><\/em>, il cui scopo \u00e8 di raccogliere i fondi per avviare la costruzione; 1913, acquisto del terreno grazie alle prime offerte giunte da pi\u00f9 parti; 1915-18, l\u2019iniziativa rallenta a causa della guerra; 1928-38, costruzione del primo edificio sul terreno acquistato nel \u201913; 1939, pubblicazione di <strong>un\u2019altra rivista \u2013 <\/strong><em><strong>Il Samaritano<\/strong><\/em> \u2013 volta a riprendere la raccolta delle offerte, perch\u00e9 i fondi (circa 300.000 lire) sono finiti e all\u2019ospedale mancano ancora pavimenti, infissi e arredamento. Ma di nuovo tutto, o quasi, si ferma per la guerra. Due anni dopo la sua conclusione, don Luca muore. Ancora una volta l\u2019iniziativa si blocca e, stavolta, sembra definitivamente. Il suo sogno \u00e8 interrotto, c\u2019\u00e8 bisogno di qualcun altro in grado di continuarlo. Il nuovo sognatore \u00e8 <strong>don Alfredo Pinto<\/strong> che, nel \u201950, fa erigere l\u2019ospedale in Ente morale e, in qualit\u00e0 di presidente del suo CdA, riesce ad ottenere i fondi pubblici che completano l\u2019opera. Anche lui per\u00f2 non la vede aperta, morendo a luglio del \u201955. Sar\u00e0 solo il terzo sacerdote coinvolto nell\u2019impresa, <strong>don Pietro Guglielmotti<\/strong>, a realizzare il sogno dei primi due: il \u201cSan Luca\u201d apre la sua attivit\u00e0 il 20 dicembre del 1956.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">D\u2019Amico ha rapidamente richiamato anche le fasi successive, ricordando altre figure dirigenziali cui si deve l\u2019ampliamento della struttura e lo sviluppo delle sue funzioni. Tra esse, particolare rilievo assume il <strong>dottor Pantaleo Aloia<\/strong>, direttore amministrativo dall\u2019apertura fino all\u201987, anno della sua scomparsa. La sua relazione ha dato la giusta evidenza al fondatore, chiarendo come alle origini dell\u2019ospedale vallese vi siano tre sacerdoti, capaci di sognare ma anche di essere dei realizzatori, confidando in quella Provvidenza che non esclude, ma anzi presuppone, l\u2019impegno e la volont\u00e0 personali. La loro azione si inscrive in quel cattolicesimo sociale che, dagli inizi del secolo scorso, non ha smesso di animare molti operatori pubblici e privati, laici e appartenenti al clero.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1766\" width=\"322\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-Morra-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1767\" width=\"313\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/4-DAmico-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Due dei relatori sono stati negli ultimi decenni dirigenti del \u201cSan Luca\u201d. Il primo, <strong>l\u2019avv. Vincenzo Paesano<\/strong>, si \u00e8 diffuso soprattutto sul periodo in cui ha ricoperto l\u2019incarico di direttore amministrativo, quello in cui la struttura, diventata all\u2019inizio degli anni Ottanta il centro dell\u2019Unit\u00e0 Sanitaria Locale n. 59 e, a met\u00e0 del decennio successivo, Azienda Sanitaria Locale, si ingrandisce notevolmente con nuovi reparti, unit\u00e0 e funzioni. Egli ricorda \u2013 con orgoglio, un pizzico di nostalgia e non poca emozione \u2013 che allora l\u2019ospedale era arrivato ad avere circa 500 posti letti e che, in particolare negli anni Novanta, pi\u00f9 volte la stampa locale e nazionale aveva evidenziato l\u2019efficienza dell\u2019ospedale vallese e il suo essere una struttura di eccellenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il secondo, il <strong>dott. Pantaleo Palladino<\/strong>, pur ripercorrendo a grandi tappe alcune delle fasi salienti della storia dell\u2019ospedale, ha portato il suo contributo in particolare sui primi anni Duemila, quelli in cui ha svolto il delicato compito di direttore sanitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Nella loro accurata, e accorata, ricostruzione entrambi hanno sottolineato l\u2019impegno di tutto il personale, dirigente e non, nel garantire la funzionalit\u00e0 di ogni servizio non disgiunta dalla capacit\u00e0 di conservare quel volto umano, quella dimensione familiare appartenente alla tradizione del \u201cSan Luca\u201d, pur in un contesto ingranditosi rapidamente e i cui criteri di gestione venivano assumendo carattere manageriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Insomma, sembra che anche i dirigenti della fase aziendale non abbiamo mai assunto il freddo volto di burocrati della sanit\u00e0, memori, nonostante il passare del tempo, di essere eredi di un sogno coltivato a lungo, tenuto vivo con immensi sacrifici, concretizzato solo alla fine di un avventuroso percorso: quello di un ospedale per i poveri, cio\u00e8 per tutti, frutto di un\u2019idea cristiana della carit\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1768\" width=\"322\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/5-Paesano-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1771\" width=\"321\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-300x200.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-768x512.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/6-Palladino-1230x820.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Prima dei due dirigenti aveva parlato il <strong>dott. Nunzio Di Giacomo<\/strong>, ex sindaco di Vallo ed ex commissario del \u201cSan Luca\u201d quando \u2013 fine anni \u201970 \u2013 divenne Ospedale Provinciale. Pi\u00f9 di tutti, aveva fatto appello ai ricordi, essendo \u2013 sono sue parole \u2013 \u201cl\u2019ultimo sopravvissuto degli antichi amministratori dell\u2019ospedale\u201d. E gli erano affiorati alla memoria i nomi di don Luca, don Alfredo e don Pietro, i tre sacerdoti che aveva conosciuto personalmente e di cui ricordava alcuni tratti caratteriali. Aveva anche ribadito che l\u2019ospedale fosse il frutto del lavoro certosino, serio, responsabile di questi e altri uomini, come <strong>Nicola Rinaldi<\/strong> e Pantaleo Aloia, solo per citarne alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">\u201cCosa direbbero oggi questi amministratori?\u201d, si era poi chiesto alludendo alle difficolt\u00e0 attuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">E, con orgoglio di vallese e vigore giovanile, aveva incitato tutti a muoversi per \u201csalvare l\u2019ospedale\u201d, dove quel \u201cmuoversi\u201d significava fare proposte concrete e farle attraverso un organismo che a lui appariva il pi\u00f9 idoneo al caso: la Comunit\u00e0 del Parco, che riunisce i quasi novanta sindaci ricadenti nel suo territorio. Dunque, un livello istituzionale ma anche il pi\u00f9 vicino alle esigenze dei cittadini. E poi, il primo a fare proposte era stato lui, parlando di telemedicina, di medicina del territorio e delle emergenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ma pi\u00f9 che riassumerle, le sue parole ve le facciamo ascoltare cliccando qui sotto:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Dott. Nunzio Di Giacomo\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oMP_MpOqbQU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Intervento del Dott Nunzio Di Giacomo all&#8217;evento del 18 marzo 2023 organizzato dal Rotary di Vallo della Lucania: Da un atto di &#8220;Charitas&#8221; a presidiodi eccellenza. &#8221; La storia dell&#8217; ospedale San Luca &#8220;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">In definitiva, l\u2019ospedale \u201cSan Luca\u201d ha un passato ormai assai lungo, che attraversa l\u2019intero Novecento, ed \u00e8 diviso tra la fase ideativa e realizzativa \u2013 quella i cui protagonisti sono don Luca Petraglia e don Alfredo Pinto \u2013 e la fase del concreto funzionamento, assistenziale e gestionale, che arriva fino a noi e che ha numerosissimi altri protagonisti. Il compito dei presenti all\u2019incontro, ma anche quello di tutti i vallesi e i cilentani responsabili, emerso chiaramente lo scorso 18 marzo, \u00e8 di adoperarsi non solo perch\u00e9 abbia un futuro, ma perch\u00e9 esso sia all\u2019altezza di una tradizione, riesca anzi a superarla e consenta al nostro territorio di uscire definitivamente dalla sua condizione periferica, troppo spesso al traino di scelte altrui non condivise e non condivisibili dal Cilento tutto (<em>foto Raffaele Fierro<\/em>).<\/p>\n<div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"1782\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per uno strano disegno del destino o, se volete, della Provvidenza, don Petraglia portava il nome di quel Luca, santo autore del terzo Vangelo e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1800,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,6],"tags":[313,30,10,69,303,126,85,312,308,311,310,318,309,314,315,32,319,65,11,316,79,67,307,305,304,33,64,317,8],"class_list":["post-1782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","category-storia-locale","tag-avv-vincenzo-paesano","tag-can-alfredo-pinto","tag-cilento","tag-clinica-lettieri","tag-don-luca-petraglia","tag-don-pietro-guglielmotti","tag-dott-francesco-lettieri-2","tag-dott-nunzio-di-giacomo","tag-dott-adriano-de-vita","tag-dott-giuseppe-damico","tag-dott-manlio-morra","tag-dott-pantaleo-aloia","tag-dott-giuseppe-ametrano","tag-dott-pantaleo-palladino","tag-dott-ssa-clelia-schiavo","tag-morra-manlio","tag-nicola-rinaldi","tag-ospedale-san-luca","tag-parco-nazionale-del-cilento","tag-prof-leopoldo-cobellis-2","tag-prof-luigi-cobellis","tag-prof-raffaele-lettieri","tag-prof-vincenzo-pepe","tag-rotary-club-vallese","tag-san-luca","tag-san-pantaleone","tag-sanita-vallo","tag-suore-divrea","tag-vallo-della-lucania","wpcat-7-id","wpcat-6-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1782\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}