{"id":1844,"date":"2023-04-25T15:37:05","date_gmt":"2023-04-25T15:37:05","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=1844"},"modified":"2023-04-28T14:15:34","modified_gmt":"2023-04-28T14:15:34","slug":"6-dicembre-1969-un-giorno-di-festa-e-di-timore-per-la-giustizia-nel-cilento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=1844","title":{"rendered":"6 dicembre 1969: un giorno di festa (e di timore) per la giustizia nel Cilento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">\u00c8 uno dei motivi di orgoglio per noi vallesi e, direi, per ogni cilentano. La centralit\u00e0 svolta dalla nostra cittadina \u00e8 imperniata anche sulla ormai pi\u00f9 che secolare sua presenza. Ha inciso in maniera decisiva sulle dinamiche di enucleazione sociale e formazione professionale del locale ceto dirigente. Ha rappresentato, pur nel cambio dei regimi politici, un presidio istituzionale e di legalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Sto parlando del tribunale, vero motore di una parte cospicua delle vicende storiche di Vallo e del territorio circostante negli ultimi due secoli. Nato in epoca ancora risorgimentale, rafforzato in et\u00e0 liberale, soppresso dal fascismo e ricostituito alla sua caduta, esso appare da sempre l\u2019oggetto di una sorta di dialettica centro\/periferia che lo ha fatto, di volta in volta, ritenere \u2013 appunto \u2013 centrale per un\u2019area marginale come il Cilento o periferico rispetto ad altre pi\u00f9 popolose e prestigiose sedi. Quindi, nel primo caso, necessario per garantire la presenza di uno Stato per altri aspetti assente; nel secondo, sacrificabile alle esigenze di risparmio burocratico e riassetto amministrativo. Considerazioni determinate dal punto di vista dell\u2019osservatore, cio\u00e8 del decisore politico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Nel corso del tempo, ha avuto varie sedi ma solo alla fine degli anni Sessanta del Novecento \u00e8 stato finalmente collocato in una struttura adeguata, appositamente costruita per amministrare la giustizia. Quella struttura oggi ospita altri uffici pubblici, essendosi realizzata, agli inizi degli anni 2000, una nuova e pi\u00f9 ampia sede, una vera e propria cittadella giudiziaria; ma quello della sua inaugurazione fu un giorno di festa per le istituzioni e la comunit\u00e0 locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Uno sguardo all\u2019atmosfera e ai discorsi di quel 6 dicembre 1969 ci offre uno squarcio di questa storia, aiutandoci a capire le emozioni e i timori di quel giorno.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina-1024x838.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1821\" width=\"494\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina-1024x838.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina-300x245.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina-768x628.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina-1536x1257.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina-2048x1676.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Copertina-1230x1007.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Tra autorit\u00e0 e semplici cittadini, c\u2019era una gran folla a partecipare all\u2019evento. Tutti erano curiosi di vedere le aule del monumentale edificio progettato e costruito dall\u2019<strong>ing. Francesco De Vita<\/strong>, la cui facciata principale si apriva sulla piazza dedicata ai martiri del 1828 (Piazza dei Martiri, appunto) mentre su un lato si appoggiava quasi sulla costruzione adibita a scuola elementare voluta dal fascismo circa quarant\u2019anni prima. Molta di quella curiosit\u00e0, per\u00f2, era rivolta anche all\u2019ospite d\u2019onore, una vera celebrit\u00e0, un mostro sacro dell\u2019avvocatura italiana dalla lunga vita professionale e dalla complessa e controversa vita politica: il <strong>prof. Alfredo De Marsico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Deputato fascista durante l\u2019intero Ventennio, ministro di Grazia e Giustizia nell\u2019ultimo governo Mussolini (febbraio-luglio \u201943), schieratosi a favore della mozione Grandi nella tragica seduta del Gran Consiglio del 25 luglio \u201943, condannato a morte in contumacia nel processo di Verona del successivo gennaio ma scampato all\u2019esecuzione perch\u00e9 rifugiatosi nella Salerno liberata, De Marsico nel dopoguerra era stato epurato dall\u2019universit\u00e0 e dalla professione, ma poi riammesso e divenuto negli anni Cinquanta senatore del partito monarchico. Proprio a Vallo, alle elezioni politiche del \u201953 aveva ricevuto un grande consenso pari ad oltre il 42% dei voti. Preferenze in larga misura personali, pi\u00f9 che monarchiche o legate a nostalgie fasciste. Da allora, forti erano rimasti i suoi legami con l\u2019ambiente locale e, in particolare, con l\u2019avvocatura. Era il maestro dell\u2019allora presidente dell\u2019ordine degli avvocati di Vallo ma anche qualcosa di pi\u00f9 al punto da chiamarlo \u2013 nel suo discorso \u2013 \u201c<em>il mio amico, il mio figlio spirituale, Giovanni Sofia<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Oltre al <strong>vescovo D\u2019Agostino<\/strong>, era stato invitato anche il ministro di Grazia e Giustizia, <strong>Silvio Gava<\/strong>, che, per\u00f2, impossibilitato ad essere presente, veniva rappresentato dal sottosegretario alle Poste, <strong>Bernardo D\u2019Arezzo<\/strong>, e dall\u2019<strong>on. Mario Valiante<\/strong>. Tra le autorit\u00e0 anche il presidente del locale tribunale, <strong>Riccardo Della Corte<\/strong>, e il procuratore della repubblica, <strong>Giacomo Isnardi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Naturalmente, tutti lodavano l\u2019iniziativa di dare finalmente una vera sede a un tribunale che negli ultimi 25 anni era stato ospitato in una parte dell\u2019ex conservatorio di S. Caterina, con notevoli disagi e crescenti problemi logistici. La nuova sede non si limitava, con la sua spaziosit\u00e0, a risolvere tali problemi, ma conferiva anche un adeguato decoro e la dovuta solennit\u00e0 all\u2019esercizio della giustizia. Era, in particolare, <strong>il sindaco Di Giacomo<\/strong> a sottolineare l\u2019impegno della sua maggioranza per l\u2019opera, ma anche quello di chi lo aveva preceduto nella responsabilit\u00e0 amministrativa del Comune. Pi\u00f9 chiaro, al riguardo, <strong>l\u2019avv. Sofia<\/strong>, per il quale, tra gli altri, il plauso era dovuto \u201c<em>all\u2019Amministrazione Rinaldi che la volle ed a quella attuale Di Giacomo, che si sono prodigate perch\u00e9 l\u2019opera divenisse realt\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">L\u2019idea della nuova sede, dunque, risaliva almeno agli anni Cinquanta quando <strong>il prof. Nicola Rinaldi<\/strong> era diventato sindaco di Vallo per la prima volta (1956), rimanendo poi in carica quasi ininterrottamente nel successivo decennio. Infatti, solo verso la fine del \u201967 la crisi della sua maggioranza lo aveva costretto alle dimissioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Anche la consolidata tradizione cui il tribunale aveva dato luogo nei decenni era rimarcata da tutti gli intervenuti. Se l\u2019avv. Sofia sottolineava il valore dei magistrati e degli avvocati che vi avevano operato e la fiducia ripostavi dalla popolazione gravitante su Vallo, ricordando le figure di quanti lo avevano preceduto nel ruolo di presidente del Consiglio dell\u2019Ordine (\u201c<em>da Covoni a de Hippolitis, da Palumbo a Scarpa De Masellis<\/em>\u201d), il procuratore Isnardi poneva l\u2019accento sul ruolo svolto dal tribunale per la popolazione, essendo uno dei fattori che ne avevano permesso il progresso e l\u2019uscita da un lungo isolamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Queste considerazioni aprivano il discorso della temuta soppressione. Ci \u00e8 sembrato \u2013 esordiva il sindaco \u2013 che \u201c<em>si stia considerando l\u2019opportunit\u00e0 di proporre la soppressione di circa quaranta Tribunali periferici ove l\u2019indice di lavoro non raggiungerebbe quello unitario previsto dall\u2019organico<\/em>\u201d. Era, infatti, allora in corso il dibattito sulla \u201ccrisi della giustizia\u201d, come oggi (e come sempre nel nostro Paese). Per Di Giacomo, quella crisi non poteva essere affrontata come mero affare burocratico, essendo invece \u201c<em>un problema grave e complesso<\/em>\u201d da risolvere \u201c<em>con la riforma dei codici, con un adeguato organico dei Magistrati e del personale ausiliario, con la realizzazione di Sedi Giudiziarie decorose<\/em>\u201d. Ma \u2013 continuava \u2013 \u201c<em>in questo campo \u00e8 valido il principio del decentramento che comporta l\u2019effettiva saldatura delle forze operanti in uno Stato democratico<\/em>\u201d. E chiudeva perorando la causa del tribunale locale: Vallo \u201c<em>attende con piena fiducia \u2026 l\u2019approvazione di un nuovo ordinamento giudiziario che tenga giustamente conto della legittimit\u00e0 della presenza nel Paese dei Tribunali periferici ove, pi\u00f9 che in altre sedi, quotidianamente, lo Stato e il cittadino pi\u00f9 umile e bisognoso si incontrano<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--1024x595.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1822\" width=\"480\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--1024x595.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--300x174.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--768x446.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--1536x893.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--2048x1190.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto1--1230x715.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Gli faceva eco l\u2019on. Valiante sostenendo che \u201c<em>Vallo ha avuto legittime <\/em>preoccupazioni<em> negli anni passati e ancora nei mesi recenti, quando \u2026 \u00e8 corsa la voce che il Tribunale di Vallo, come Tribunale di periferia, come Tribunale che probabilmente non assomma numeri alti di provvedimenti, poteva correre il rischio della soppressione. Sono lieto che questa preoccupazione possa considerarsi infondata e alcuni amici hanno avuto l\u2019occasione recentemente di averne autorevole conferma, proprio da parte di quei responsabili del Ministero di Grazia e Giustizia che avrebbero pensato a provvedimenti del genere<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Rassicurando i presenti circa quelle voci, il deputato democristiano si diceva convinto che la \u201ccrisi della giustizia\u201d non poteva essere affrontata con dei tagli, perch\u00e9 \u201c<em>l\u2019amministrazione della giustizia ha anche necessit\u00e0 di essere facilmente accessibile ai cittadini. Cinquantuno Comuni, che rappresentano 150 e pi\u00f9 mila abitanti, non possono essere trascurati per fredde convenienze di ordine burocratico<\/em>\u201d. Infine, nella sua qualit\u00e0 di membro della Commissione giustizia della Camera, informava su quella riforma dei codici ritenuta lo strumento pi\u00f9 importante per affrontare i problemi della giustizia italiana: \u201c<em>Il codice di procedura penale, che dovr\u00e0 assicurare un nuovo processo penale al Paese, gi\u00e0 approvato dalla Camera dei Deputati, \u00e8 attualmente all\u2019esame del Senato della Repubblica e procede speditamente \u2026 Ma sono avanti ormai le riforme degli altri codici, del codice penale, del codice di procedura civile, mentre nel campo del diritto civile \u00e8 in preparazione una larga riforma del diritto di famiglia, oltre alla riforma di tutta la parte pi\u00f9 strettamente commerciale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Dunque, anche per lui intervenire sui codici e non sui tribunali periferici era il modo migliore per rendere la giustizia vicina alla societ\u00e0. Intervento che garantiva anche la difesa del tribunale vallese. Dal canto suo, l\u2019avv. Sofia aggiungeva con fermezza e in nome di tutta l\u2019avvocatura locale che \u201c<em>il Foro di Vallo rifiuta di credere che si possa discutere di soppressione del Tribunale in un\u2019epoca in cui si parla di decentramento, in un\u2019epoca in cui i grossi uffici, le grosse fabbriche soffrono di elefantiasi e non riescono a disimpegnare e smaltire l\u2019oneroso e gravoso lavoro che incombe<\/em>\u201d. E invitava tutte le autorit\u00e0 presenti a fare in modo che la \u201c<em>bandiera della Giustizia<\/em>\u201d non venisse mai ammainata su quel nuovo edificio perch\u00e9 \u201c<em>sarebbe opera cieca ed ingiusta per non dire offensiva<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--1024x873.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1823\" width=\"432\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--1024x873.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--300x256.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--768x654.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--1536x1309.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--2048x1745.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto2--1230x1048.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">La sintesi della giornata, dei temi, delle memorie e dei problemi evocati dai relatori, era affidata a De Marsico, al quale l\u2019Ordine degli avvocati locale conferiva \u201cla chiave d\u2019oro dell\u2019Edificio\u201d del nuovo palazzo di giustizia, iscrivendolo <em>ad honorem<\/em> nell\u2019Albo degli avvocati e nominandolo presidente onorario del Consiglio forense di Vallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">L\u2019insigne giurista accettava l\u2019onore fattogli dai colleghi e si assumeva l\u2019impegno di essere una sorta di \u201cguardiano della giustizia\u201d e quindi anche di difensore della nuova sede appena inaugurata. Tutto il suo discorso era costruito con abile e sapiente retorica ed incentrato sul tema di quella \u201cideale guardiola\u201d nella quale lo aveva collocato l\u2019avvocatura locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Cos\u00ec, mostrando di conoscere bene l\u2019ambiente e le vicende locali, richiamava alla memoria \u201c<em>quegli atleti della toga<\/em>\u201d che avevano operato a Vallo. \u201c<em>Ricordo<\/em> \u2013 esordiva \u2013 <em><strong>Federico Covone<\/strong><\/em><em>, civilista insigne, che esercit\u00f2 fino ad et\u00e0 veneranda; <\/em><em><strong>Filippo e Raffaele Palumbo<\/strong><\/em><em> maestri anch\u2019essi del diritto privato; <\/em><em><strong>Francesco Cobellis<\/strong><\/em><em>, oratore affascinante; <\/em><em><strong>Tommaso Cobellis<\/strong><\/em><em>, umanista ed avvocato di altissima statura; <\/em><em><strong>Filadelfo de Hippolitis<\/strong><\/em><em> dall\u2019oratoria impetuosa e vibrante; <\/em><em><strong>Giuseppe Scarpa De Masellis<\/strong><\/em><em>, il genitore illustre di un figlio quanto lui illustre, cui abbiamo qui la fortuna di poter inchinarci, simbolo pi\u00f9 che esponente di questa curia; <\/em><em><strong>Giuseppe Scarpa<\/strong><\/em><em>, procedurista e civilista formidabile, precursore nella sottigliezza e chiarezza dei suoi mezzi di coloro che nella procedura cercano spesso la via della giusta vittoria; <\/em><em><strong>Domenico De Nicolellis<\/strong><\/em><em> cultore ugualmente insigne delle lettere e del diritto<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">I suoi ricordi formano una galleria di personaggi che appartenevano alla storia di quel tribunale, del quale avevano contribuito a formare una solida e ricca tradizione, e che erano stati parte importante della locale classe dirigente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">A quegli avvocati aggiungeva anche i magistrati: \u201c<em>Non posso anzi tutto tacere il nome di un antenato dell\u2019attuale Presidente di questo Consiglio dell\u2019Ordine, <\/em><em><strong>Giuseppe Maria Sofia<\/strong><\/em><em> che fu Procuratore Generale alla Corte Suprema di Cassazione e poi <\/em><em><strong>Giacomo Ebner<\/strong><\/em><em>, che io conobbi ed ammirai non solo nel suo ufficio di Pubblico Ministero nelle aule della Corte Suprema, ma seguii e studiai nelle non poche manifestazioni anche della sua attivit\u00e0 dottrinale \u2026 E con loro <\/em><em><strong>Ernesto Stasi<\/strong><\/em><em>, <\/em><em><strong>Nicola Scorzelli<\/strong><\/em><em>, <\/em><em><strong>Angelo e Vittorio Gallo<\/strong><\/em><em>, <\/em><em><strong>Giuseppe Santoro<\/strong><\/em><em>, tutti Consiglieri di Cassazione<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3--1024x964.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1824\" width=\"472\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3--1024x964.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3--300x282.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3--768x723.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3--1536x1445.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3--2048x1927.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto3--1230x1157.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Con consumata abilit\u00e0 retorica ma anche come sincera attestazione di stima, passava a salutare anche i presenti. Primi tra tutti, il gi\u00e0 citato avvocato <strong>Luigi Scarpa De Masellis<\/strong>, \u201c<em>maestro e collega esemplare<\/em>\u201d, \u201c<em>condottiero presente all\u2019anima, agli occhi, alla mente dei vostri colleghi, tutti vostri discepoli<\/em>\u201d; e il \u201c<em>carissimo avvocato <\/em><em><strong>Pasquale Pinto<\/strong><\/em><em>, al quale mi legano \u2026 ricordi della giovinezza lontana personali e familiari<\/em>\u201d. Non a caso, si pu\u00f2 notare che si trattava di due dei tre podest\u00e0 che avevano amministrato Vallo durante il fascismo e la cui conoscenza doveva risalire a quei tempi. Ci\u00f2 testimonia che anche il regime fascista dovette attingere alla principale componente della classe dirigente locale, quella degli avvocati, numerosi proprio per la presenza del tribunale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>E saluter\u00f2<\/em> \u2013 continuava nella sua <em>captatio benevolentiae<\/em> \u2013 <em>contemplando la lunga strada dei loro successi, <\/em><em><strong>Lorenzo Lentini<\/strong><\/em><em>, e <\/em><em><strong>il figlio Alessandro<\/strong><\/em><em>, e <\/em><em><strong>Giovanni de Hippolitis<\/strong><\/em><em>, fervido, esuberante, e tra i civilisti, austeri cultori della loro disciplina, <\/em><em><strong>Dante Di Sevo<\/strong><\/em><em>, <\/em><em><strong>Francesco Castiello<\/strong><\/em><em>, <\/em><em><strong>Giovanni Bianco<\/strong><\/em><em>, <\/em><em><strong>Giuseppe Di Vietri<\/strong><\/em><em>, e accompagner\u00f2 te, Giovanni Sofia con quel palpito profondo di affetto che tu conosci<\/em>\u201d<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il lungo elenco di nomi e di meriti non era soltanto esercizio di memoria, per quelli passati, e di retorica, per i presenti, ma era per lui anche un modo di dimostrare \u201c<em>di quanta insostituibile utilit\u00e0 siano questi tribunali che si chiamano da taluni, per farsi notare,<\/em> <em>tribunali periferici<\/em>\u201d. In altri termini, anche De Marsico riteneva che la \u201c<em>crisi della giustizia<\/em>\u201d non fosse \u201c<em>un problema di edifici e di personale<\/em>\u201d ma di \u201c<em>orientamento legislativo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Soppressione dei tribunali, si dice. E si dice cosa incauta. Perch\u00e9, il primo dovere di tutti i regimi, di tutti gli ordinamenti politici, \u00e8 che la giustizia sia vicina a coloro che ne hanno bisogno. \u2026 Ma io guardo alla conservazione e alla tutela dei tribunali anche di modesta circoscrizione territoriale, come ad una componente tra le pi\u00f9 sicure ed efficaci della creazione o della conservazione di una struttura civile della vita collettiva. La giustizia deve essere soprattutto una scuola del costume morale e coloro che, per convenienze di bilancio, credono di potere e di dover ridurre il numero dei tribunali, si ingannano, perch\u00e9 le economie che essi realizzerebbero in questo settore, sarebbero superate invece dalla enormit\u00e0 dei mezzi che lo Stato dovrebbe profondere per impedire le conseguenze dello spegnersi di questi focolari della convivenza morale, che sono i tribunali<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Insomma, l\u2019istituzione \u201ctribunale\u201d, il lavoro dei magistrati, la presenza attiva degli avvocati erano \u2013 e sono \u2013 un presidio di legalit\u00e0, di civilt\u00e0, di umanit\u00e0. Al di l\u00e0 della retorica, che a noi pu\u00f2 apparire pesante e ridondante ma che corrispondeva alla tradizione dei grandi giuristi, maghi della parola e costruttori di arringhe memorabili, le parole di De Marsico su questo tema sono sottoscrivibili anche oggi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso--849x1024.jpg\" alt=\" Alfredo De Marsico durante il suo discorso\" class=\"wp-image-1820\" width=\"365\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso--849x1024.jpg 849w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso--249x300.jpg 249w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso--768x926.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso--1274x1536.jpg 1274w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso--1699x2048.jpg 1699w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso--1230x1483.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7.-Alfredo-De-Marsico-durante-il-suo-discorso-.jpg 1752w\" sizes=\"auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"> Alfredo De Marsico durante il suo discorso<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8--1024x736.jpg\" alt=\"L'avv. Sofia, a sinistra, e il prof. De Marsico, a destra (da Giovanni Sofia. L'attualit\u00e0 e la modernit\u00e0 di un grande Avvocato, Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania 2005).\" class=\"wp-image-1828\" width=\"431\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8--1024x736.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8--300x216.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8--768x552.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8--1536x1105.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8--1230x885.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto8-.jpg 1592w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;avv. Sofia, a sinistra, e il prof. De Marsico, a destra (da Giovanni Sofia. L&#8217;attualit\u00e0 e la modernit\u00e0 di un grande Avvocato, Consiglio dell&#8217;Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania 2005).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il suo discorso si dilungava su una serie di altre tematiche pi\u00f9 o meno attuali ed avvertite come importanti soprattutto dalla platea di operatori del diritto che lo ascoltava con ammirazione, spesso applaudendo alle affermazioni pi\u00f9 condivise. Su di esse sorvoliamo per chiudere con le sue stesse conclusioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Io sono<\/em> \u2013 lasciatemelo dire \u2013 <em>un po\u2019 anche vostro. Un momento della mia vita v\u2019\u00e8 stato, in cui questo popolo mi diede la testimonianza ufficiale della sua fiducia per un mandato politico. In quel momento voleste qualche cosa di pi\u00f9 della ammirazione per il Cilento doverosa per chiunque pensi al sangue sparso sull\u2019area scelta per questa costruzione da un pugno di eroici martiri per l\u2019unit\u00e0 italiana: voleste che nascesse la gratitudine. Nacque, crebbe, vibra oggi, vibrer\u00e0 sempre in me, che pongo fra i titoli maggiori del mio orgoglio, il vostro suffragio di allora. Ve lo riesprimo in questo istante, augurandovi, con cuore di riconoscente, che nelle fiere vicende del domani voi siate le avanguardie alla vittoria e la Patria Vi additi e proclami gli artefici pi\u00f9 certi del suo incrollabile destino<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il richiamo alle elezioni politiche del \u201953, cui abbiamo accennato in precedenza, offriva l\u2019occasione per chiudere in bellezza, con un tono crescente di esaltazione\/adulazione dei presenti e del territorio. Non a caso, la cronaca rimarca con enfasi che quella chiusa fu seguita da \u201capplausi scroscianti e interminabili\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5--1024x892.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1825\" width=\"435\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5--1024x892.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5--300x261.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5--768x669.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5--1536x1338.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5--2048x1784.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto5--1230x1071.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">La nuova sede del tribunale avrebbe funzionato per circa quarant\u2019anni e De Marsico pot\u00e9 esserne a lungo quel \u201cguardiano ideale\u201d che si era proposto di essere, morendo nel 1985 a novantasette anni. I timori della sua soppressione \u2013 peraltro, paradossalmente emersi proprio nel giorno in cui si inaugurava la nuova sede \u2013 rimasero in piedi, divenendo una sorta di <em>leitmotiv<\/em> della sua esistenza. Forse perch\u00e9 nessuno aveva dimenticato che quel tribunale, un giorno, era stato soppresso davvero. Ma di questo parleremo in una prossima puntata.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--1024x909.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1826\" width=\"501\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--1024x909.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--300x266.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--768x682.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--1536x1364.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--2048x1819.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto6--1230x1092.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto7-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto7--1024x813.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1827\" width=\"537\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto7--1024x813.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto7--300x238.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Foto7-.jpg 1720w\" sizes=\"auto, (max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:16px\">Tutti i testi e le foto sono tratti da <em>Inaugurazione del nuovo Palazzo di Giustizia, Vallo della Lucania 6 dicembre 1969<\/em>, Numero Unico a cura del Consiglio dell\u2019Ordine degli Avvocati e Procuratori di Vallo della Lucania, Arti Grafiche M. Pepe, Salerno, 1970.<\/p>\n<div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"1844\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uno dei motivi di orgoglio per noi vallesi e, direi, per ogni cilentano. 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