{"id":2409,"date":"2024-02-09T15:29:56","date_gmt":"2024-02-09T15:29:56","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=2409"},"modified":"2024-04-13T13:33:10","modified_gmt":"2024-04-13T13:33:10","slug":"un-restauro-centenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=2409","title":{"rendered":"Un restauro centenario"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-6f0942c8a6bf9ea9eea30a895732a8e7 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Alle 10 in punto del 16 luglio 1951, dai campanili di tutte le chiese della diocesi di Vallo si lev\u00f2 un suono di festa protrattosi per un quarto d\u2019ora (minuto in pi\u00f9, minuto in meno). Il vescovo dell\u2019epoca, <strong>mons. Domenico Savarese<\/strong>, aveva disposto quest\u2019insolito scampanio collettivo per celebrare il primo centenario del trasferimento della sede vescovile a Vallo. Infatti, era stata la bolla papale \u201cCum propter justitiae dilectionem\u201d, emessa in data 16 luglio 1851 da <strong>Pio IX<\/strong> (ancora rifugiato nel Regno delle Due Sicilie dopo i fatti della Repubblica Romana di due anni prima), a istituire la diocesi di Capaccio-Vallo, che trasferiva definitivamente la sede vescovile da Capaccio alla nostra cittadina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-07faffe842468d6186888a9ca76f6f8c wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Naturalmente, i festeggiamenti non dovevano limitarsi a quel suono prolungato di campane a distesa. Quello era solo un segno di gioia, di comunione espresso da tutte le circa cento parrocchie della grande diocesi. \u201cVallo, \u2013 aveva scritto il vescovo \u2013 che ha l\u2019onore di possedere la Cattedra Episcopale, esulta. Ma tutti i paesi devono esultare nel Signore, perch\u00e9 maggiori vantaggi ne hanno avuti col trasferimento della Sede in un centro di pi\u00f9 facile irradiazione e di pi\u00f9 comodo accesso\u201d. Quel segno doveva aprire l\u2019anno centenario, da chiudersi solo nella seconda met\u00e0 del 1952.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-0a390801021448e6344eacaafd770ed1 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Nel giorno dell\u2019apertura, mons. Savarese celebrava il pontificale in cattedrale, ripercorrendo la storia della diocesi, fin dai tempi di quella pestana, e annunciando le iniziative da attuarsi durante l\u2019anno. Tra queste, la pi\u00f9 importante e apprezzata era quella dei lavori di restauro della cattedrale, da avviarsi da l\u00ec a qualche mese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-fc25ae2d1cb5311a076833dd5c24b856 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Nei mesi seguenti, il Capitolo cattedrale, costituito in Comitato esecutivo per le celebrazioni, annunciava le altre iniziative; in particolare, il <strong>Congresso eucaristico diocesano<\/strong>, da tenersi agli inizi di ottobre del \u201952, con la partecipazione di tutti i vescovi della regione ecclesiastica salernitano-lucana e del <strong>cardinale Piazza<\/strong> (ma arriveranno anche <strong>mons. De Giuli<\/strong>, predecessore di Savarese, e <strong>mons. Nicodemo<\/strong>, vescovo di Mileto ed ex sacerdote diocesano), preceduto nei giorni dal 21 al 30 settembre dagli Esercizi spirituali tenuti dai Redentoristi (in omaggio alla memoria del primo vescovo di Vallo, <strong>mons. Marolda<\/strong>). Le manifestazioni avrebbero coinvolto anche l\u2019Azione Cattolica con una giornata (4 ottobre) ad essa specificamente dedicata e con la presenza del presidente nazionale, <strong>prof. Luigi Gedda<\/strong>. Le attese maggiori si concentravano per\u00f2 sulla riapertura della cattedrale, prevista per il pomeriggio del 21 settembre (sempre del \u201952), e sull\u2019inaugurazione della nuova cappella del seminario diocesano (insieme ai lavori di ampliamento e sistemazione dello stesso), prevista per il successivo 4 ottobre. Per l\u2019occasione venivano anche composti un inno e una preghiera, mentre si chiedeva e otteneva per il congresso la benedizione del papa, Pio XII.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"674\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2-1024x674.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2379\" style=\"width:526px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2-1024x674.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2-300x197.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2-768x506.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2-1536x1011.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2-2048x1348.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-2-1230x810.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"> Ottobre 1952. Il card. Adeodato Piazza benedice i fedeli durante una funzione in cattedrale (foto G. Di Vietri).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"669\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-669x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2380\" style=\"width:325px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-669x1024.jpg 669w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-196x300.jpg 196w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-768x1176.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-1003x1536.jpg 1003w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-1338x2048.jpg 1338w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-1230x1883.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-3-scaled.jpg 1672w\" sizes=\"auto, (max-width: 669px) 100vw, 669px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ottobre 1952. Il card. Adeodato Piazza in cattedrale (foto G. Di Vietri).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"669\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1-669x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2378\" style=\"width:310px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1-669x1024.jpg 669w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1-196x300.jpg 196w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1-768x1175.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1-1004x1536.jpg 1004w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1-1338x2048.jpg 1338w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1-1230x1882.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-1.jpg 1584w\" sizes=\"auto, (max-width: 669px) 100vw, 669px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ottobre 1952. Il card. Adeodato Piazza durante una celebrazione per il Centenario (foto G. Di Vietri).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b7b6ff0cf1b51c55fe311fc3ef8470f8 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Mons. Savarese aveva fatto le cose in grande tra inviti di personalit\u00e0 ecclesiastiche e civili; congresso eucaristico che richiamava, superandoli per il numero e la qualit\u00e0 degli ospiti, i due precedenti gi\u00e0 svoltisi in diocesi nel 1938 (Agropoli) e nel 1946 (Altavilla Silentina), durante l\u2019episcopato di De Giuli; lavori agli edifici della cattedrale e del seminario. Per lui, anche la <em>Peregrinatio Mariae<\/em> svoltasi nel \u201949, con la statua della Madonna del Sacro Monte di Novi in giro per le parrocchie della diocesi, e la visita pastorale, da lui tenuta nei precedenti due anni, dovevano considerarsi parte integrante della preparazione spirituale al grande evento della celebrazione centenaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b3ffe513e8d354a1b920f249e73d40c0 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\"><strong>La Riapertura al culto della Cattedrale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-bc514e1c6294b70f616fd3b91bfabc68 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Come ci informa l\u2019allora parroco <strong>don Fulvio Parente<\/strong>, attraverso il numero di aprile-giugno del \u201952 del Bollettino parrocchiale \u201cRisveglio\u201d da lui pubblicato, i lavori in cattedrale riguardano non solo la decorazione e l\u2019abbellimento degli interni, ma anche un vero restauro e consolidamento con \u201cla sistemazione della statica, con risarcitura in diversi punti della crociera e dell\u2019abside\u201d. Nel complesso, comportano una spesa \u2013 aggiunge con ammirazione per lo spirito di sacrificio del vescovo \u2013 \u201cdi circa 10 milioni\u201d. Sul <em>Bollettino diocesano<\/em> di settembre-ottobre \u201952, troviamo una vera e propria cronaca del giorno dell\u2019inaugurazione del restauro, che usiamo come guida dei lavori e alla quale affianchiamo via via delle foto illustrative (purtroppo non dell\u2019epoca). Eccola di seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-ece9e407f3acf5cfd1b5457fdb752873 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>La Cattedrale, dopo circa nove mesi, durante i quali ha visto aggirarsi sotto le sue volte non pi\u00f9 schiere di oranti, ma operai, tecnici e artisti di ogni specialit\u00e0, ha spalancato nel pomeriggio del 21 settembre i suoi maestosi battenti per accogliere la statua del S. Patrono, <\/em><em><strong>S. Pantaleone Martire<\/strong><\/em><em>, che, dalla Chiesa di S. Maria delle Grazie, vi \u00e8 stata processionalmente accompagnata da S. E. Mons. Vescovo, dal Capitolo, dalle Autorit\u00e0 e da una marea di popolo esultante\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-75135ad630be17a96991d452e36ede19 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">&#8211; La statua del Protettore era stata portata in processione nella chiesa di S. Maria poco pi\u00f9 di due mesi prima, quando, il 17 luglio, era iniziato il novenario in preparazione della festa del 27. Entrambe, novena e festa, quell\u2019anno, si erano svolte nel santuario della Madonna delle Grazie, che non era ancora diventata sede di parrocchia. La cronaca continua:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-dbb8fb78dcbf13f2c03983ac4d1a3db8 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Appena varcata la soglia del tempio restaurato, un vivo senso di stupore colpisce il visitatore, che ha gi\u00e0 conosciuto la Cattedrale d\u2019altri tempi: forse nulla di nuovo nelle grandi linee architettoniche, eppure quale profonda trasformazione! Un anno fa, anche nei giorni sereni, la vasta navata non perdeva i suoi toni grigi, quasi opprimenti; oggi una luminosit\u00e0 gaia e tranquilla accarezza pilastri, capitelli, archi e volte e par che vibri tra i costoloni della Cupola, cui le nuove tinte avoriate conferiscono uno slancio singolare. Questa prima impressione fa bene al cuore: qui si prega bene ed \u00e8 tutto. L\u2019occhio poi osserva i particolari, a mano a mano che si procede verso l\u2019altare maggiore<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-233274f4fac224e2b328a92325ae0b8e wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Dunque, la prima descrizione riguarda i colori, le tonalit\u00e0, la luce degli interni, col confronto tra ci\u00f2 che vede il cronista in quel settembre del \u201952 e ci\u00f2 che ricorda di quegli stessi interni prima che iniziassero i lavori (durati, com\u2019egli scrive, circa nove mesi). Purtroppo, la differenza tra il prima e il dopo non possiamo mostrarvela in foto, non avendone a colori degli anni precedenti ed essendo stati gli interni della cattedrale restaurati altre due volte (agli inizi degli anni \u201970, per l\u2019adeguamento del presbiterio al Concilio, e, soprattutto, durante gli anni \u201980, per i lavori di consolidamento in seguito al terremoto). Le foto che vedete di seguito sono recenti o relativamente recenti, e comunque tutte successive agli ultimi lavori. Si passa, poi, ai particolari, evidenziando le novit\u00e0 e partendo dal fondo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-747794faa3c0f751fd32e063ea4729cf wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Il nuovo battistero, a sinistra dell\u2019ingresso, con vasca di marmo bianco e portoro e decorazioni rinascimentali nella parete di fondo, \u00e8 un solenne richiamo alla dignit\u00e0 e all\u2019importanza del sacramento che ci fa cristiani; in alto spicca l\u2019immagine di <\/em><em><strong>Giovanni il battezzatore<\/strong><\/em><em>, che versa l\u2019acqua sul capo di Ges\u00f9, riproduzione del capolavoro del Verrocchio<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2382\" style=\"width:353px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-5-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vito Formisano, Il battesimo di Ges\u00f9, tempera su muro 1952 (Cattedrale di Vallo, Battistero, 2023). <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-4-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2381\" style=\"width:288px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-4-576x1024.jpg 576w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-4-169x300.jpg 169w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-4-768x1365.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-4-864x1536.jpg 864w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-4.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"> Battistero, sistemazione del 1952 (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2384\" style=\"width:277px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-7-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Battistero, particolare (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2383\" style=\"width:281px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-6-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Stemma del vescovo Domenico Savarese (Battistero, cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-f8c3c2505b4f97681fb43b53fabba2d8 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Sotto la volta della navata, tre encaustica illustrano tre momenti della vita di S. Pantaleone: taumaturgo, martire, glorioso<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-342e054bb630765bf7298ddd2ff948d9 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Gli \u201cencaustica\u201d sono del <strong>maestro Vito Formisano<\/strong> (il cronista lo cita in seguito) che dipinge tre scene tratte dalla vita del martire di Nicomedia: <em>S. Pantaleone che guarisce uno storpio<\/em> (\u201ctaumaturgo\u201d), la prima opera sempre partendo dal fondo; <em>Il martirio di S. Pantaleone<\/em> (\u201cmartire\u201d), al centro; <em>S. Pantaleone nella gloria<\/em> (\u201cglorioso\u201d), poco prima della cupola. Purtroppo, oggi non sono pi\u00f9 visibili, perch\u00e9 rimossi dopo il restauro degli anni Ottanta (ma, secondo qualcuno, sarebbero stati solo coperti e non cancellati). Qui sotto, ve li mostriamo in una foto tratta dal Calendario 2021 \u201cUn anno con l\u2019arte sacra del maestro Vito Formisano\u201d, che il figlio dell\u2019artista cura da qualche tempo. Si vedono, per\u00f2, solo il secondo e il terzo di quelli citati. Il nome deriva dalla tecnica pittorica chiamata, appunto, \u201cencausto\u201d, che il maestro usava spesso per dipingere su varie superfici. \u00c8 simile ma diversa da quella pi\u00f9 famosa dell\u2019\u201caffresco\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"646\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-1024x646.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2385\" style=\"width:597px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-1024x646.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-300x189.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-768x485.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-1536x969.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-2048x1292.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-8-1230x776.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"> Foto dal Calendario 2021 \u201cUn anno con l\u2019arte sacra del maestro Vito Formisano\u201d.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2386\" style=\"width:305px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-9-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il soffitto della cattedrale di Vallo (2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b6afa227054a8304482de7826728e62d wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Ai due estremi della breve crociera, al posto dei vecchi altari ingombranti, due nuovi artistici confessionali rifulgono nelle eleganti colonne tortili, nelle gentili trabeazioni e nel complesso delle delicate sculture: sono forse la cosa pi\u00f9 bella della Cattedrale rinnovata. Li ha disegnati il <\/em><em><strong>prof. Gino Piloni da Amalfi<\/strong><\/em><em> ed eseguiti il valente <\/em><em><strong>ebanista napoletano<\/strong><\/em><em><strong>Vittorio Gallo<\/strong><\/em><em>. Il Prof. Piloni ha saputo richiamare e fondere lo stile del seicento nelle linee armoniche dell\u2019ambiente. Il tema \u00e8 profondamente significativo. Agli estremi del timpano troncato due angeli additano, meditabondi, le tavole della legge; al centro, in alto, in una raggiera circondata da cherubini, spicca, nel triangolo del Dio uno e trino, l\u2019occhio vigile che scruta nelle coscienze<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-845f415287e92aaf25ac88da1f6935aa wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Questo intervento \u00e8 forse il pi\u00f9 \u201cinvasivo\u201d, perch\u00e9 modifica del tutto le pareti del transetto con l\u2019eliminazione dei due altari ritenuti \u201cvecchi\u201d e \u201cingombranti\u201d, che per\u00f2 appartenevano alla storia dell\u2019edificio, risalendo ai primi vescovi della diocesi (forse a <strong>mons. Giampaolo<\/strong>, 1855-1859). Non sappiamo se sopra questi altari fossero collocati quadri o nicchie con santi. Secondo alcune informazioni, \u00e8 pi\u00f9 probabile ci fossero queste ultime occupate da statue ancora presenti in cattedrale lungo la navata. Gli \u201cartistici confessionali\u201d riportano, sulla porticina frontale, lo stemma di mons. Savarese. Sono opere \u201cseicentesche\u201d, nel senso che imitano lo stile del Seicento (d\u2019altronde, con quello stemma non \u00e8 possibile confondersi!). In precedenza, i confessionali avevano minori pretese. Per farvene un\u2019idea, basta guardare quello superstite ancora presente nella cappella della Madonna di Pompei.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"960\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2388\" style=\"width:296px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-11.jpg 540w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-11-169x300.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Confessionale sulla parete destra del transetto, 1952 (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2390\" style=\"width:338px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-768x576.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-1230x923.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-13-480x360.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Stemma e motto vescovile mons. Savarese (Confessionale destro, particolare \u2013 cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2392\" style=\"width:284px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-15-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Confessionale sinistro, particolare \u2013 II (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2391\" style=\"width:293px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-14-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Confessionale sinistro, particolare \u2013 I (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2393\" style=\"width:361px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-768x576.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-1230x923.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-16-480x360.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Confessionale sinistro, particolare \u2013 III (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"960\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-17.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2394\" style=\"width:282px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-17.jpg 540w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-17-169x300.jpg 169w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"> Antico confessionale (Cappella Madonna di Pompei, cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-a185181c13bdf840ef5016f6a8d510b3 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Alle pareti di fondo, sui confessionali, due quadri illustrano il valore del sacramento: la tela di sinistra raffigura Ges\u00f9 che addita la cattedra a S. Pietro e gli consegna le chiavi: \u00e8 opera del <\/em><em><strong>Guercino<\/strong><\/em><em>, riprodotta dalla <\/em><em><strong>Ditta Alinari<\/strong><\/em><em>; la tela di destra ci presenta la Maddalena in atto di adorazione e di amore di fronte a Ges\u00f9: \u00e8 la copia di un quadro del <\/em><em><strong>Baroccio<\/strong><\/em><em>, eseguita dal <\/em><em><strong>Prof. Pompeo Coccia dei Musei Vaticani<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-71f52cb1641065488e9207930e28e2cc wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Due falsi d\u2019autore, potremmo dire per amore di battuta! Falsi dichiarati, naturalmente! L\u2019originale del Guercino (conosciuto come \u201cLa cattedra di S. Pietro\u201d) si trova nella pinacoteca di Cento (Ferrara), luogo di origine del pittore, e risale alla prima met\u00e0 del Seicento. Quello del Baroccio (anche Barocci), agli Uffizi di Firenze, risale alla fine del Cinquecento e rappresenta il celebre episodio evangelico del \u201cNoli me tangere\u201d. Mentre il primo \u00e8 una riproduzione della ditta dei famosi \u201cFratelli Alinari\u201d, cio\u00e8, credo, una sorta di stampa fatta rispettando colori e dimensioni dell\u2019originale (378 cm. di altezza, 222 cm. di larghezza); il secondo \u00e8 eseguito dal prof. Coccia, cio\u00e8 una copia appositamente dipinta, come sembra dimostrino le tonalit\u00e0 e le dimensioni differenti rispetto all\u2019originale (che \u00e8 alto 122 cm. e largo 91 cm.). Coccia, peraltro, era un pittore romano dell\u2019epoca che operava soprattutto con le copie. Con i due quadri, il barocco, in particolare nel primo caso, entra in una cattedrale che \u00e8 per\u00f2 della met\u00e0 del Settecento (tutti gli altri quadri espostivi sono, infatti, molto pi\u00f9 tardi rispetto a queste riproduzioni). Non sappiamo perch\u00e9, e da chi, vennero fatte queste scelte stilistiche e tematiche nella sistemazione delle due pareti del transetto. Forse fu lo stesso prof. Piloni a disegnare il tutto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-19.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-19-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2396\" style=\"width:323px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-19-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-19-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-19.jpg 864w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Parete sinistra del transetto (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-18.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-18-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2395\" style=\"width:339px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-18-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-18-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-18.jpg 864w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Parete destra del transetto (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2399\" style=\"width:325px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-22-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Federico Barocci, Apparizione di Cristo risorto a Santa Maria Maddalena, 1590 \u2013 Copia di Pompeo Coccia, 1952 (Parete destra del transetto, cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2398\" style=\"width:314px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-21-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Guercino, La cattedra di S. Pietro, 1618 \u2013 Copia Ditta Alinari, 1952 (Parete sinistra del transetto, cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-d78e6d2b131c3c1399014efb906e323a wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">La cronaca continua: \u201c<em>E l\u2019occhio gira ancora intorno ammirato. Il pittore <\/em><em><strong>Vito Formisano<\/strong><\/em><em> da Torre del Greco, autore degli encaustica su ricordati, ha dipinto ancora, con fine tecnica, sull\u2019arco d\u2019ingresso delle Cappelle laterali le allegorie della fede e della carit\u00e0, sulla volta del Presbiterio il buon Pastore tra il gregge di agnelli, ai lati dell\u2019altare maggiore S. Pietro e S. Paolo, nel tamburo della cupola l\u2019eterno Padre e nelle velette i quattro evangelisti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-300385adbe08cc16ca07e2f9fa1724d7 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Per le opere qui elencate, Formisano usa la tecnica dell\u2019\u201caffresco\u201d, ad eccezione di Pietro e Paolo, per i quali esegue delle tempere su muro, la stessa tecnica utilizzata per dipingere l\u2019opera posta sopra al battistero in entrata della cattedrale. Nel presbiterio, il maestro riempie degli spazi che in precedenza erano presumibilmente vuoti. Quanto agli evangelisti nelle velette, faranno la stessa fine dei dipinti lungo la navata, venendo per\u00f2 riproposti qualche anno dopo la riapertura della chiesa a fine anni Ottanta (ma con raffigurazioni diverse). Due degli originali si intravedono nella foto dove appaiono i dipinti sulla volta della navata.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-26bis.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"546\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-26bis-546x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2439\" style=\"width:285px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-26bis-546x1024.jpg 546w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-26bis-160x300.jpg 160w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-26bis-768x1441.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-26bis-819x1536.jpg 819w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-26bis-1092x2048.jpg 1092w, 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class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"986\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23-986x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2400\" style=\"width:217px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23-986x1024.jpg 986w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23-289x300.jpg 289w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23-768x797.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23-1479x1536.jpg 1479w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23-1972x2048.jpg 1972w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-23-1230x1277.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 986px) 100vw, 986px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vito Formisano, Allegoria della Fede, affresco 1952 (Transetto cattedrale di Vallo \u2013 foto Calendario 2022 \u201cUn anno con l\u2019arte sacra del maestro Vito Formisano\u201d).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-24-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-24-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2401\" style=\"width:323px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-24-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-24-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-24-768x576.jpg 768w, 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href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-28.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-28-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2405\" style=\"width:322px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-28-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-28-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-28.jpg 864w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Presbiterio (Cattedrale di Vallo \u2013 foto 2023).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Foto-29.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" 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balaustra di marmo, decorazioni al soffitto. Appare qua e l\u00e0 tra i banchi la bella e sobria zoccolatura in marmo bardiglio<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2408\" style=\"width:503px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-768x576.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-1230x923.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/P1010964-480x360.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2af4bfac83048b3aa3fad8fe38bfb95a wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Oltre a questi interventi, i lavori avevano riguardato anche la zoccolatura in marmo dell\u2019intera chiesa, il rifacimento di tutte le nicchie della navata, il nuovo impianto elettrico a luce diffusa, l\u2019impianto di altoparlanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-7b83fd7f125299ecf64ffed838cd4957 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Quel giorno, la riapertura della cattedrale fu un evento nell\u2019evento. La stessa sera ebbe inizio il Corso di Esercizi, predicati dai padri Sorrentino, Di Chio, Cimmino e Pentangelo della Congregazione del SS. Redentore, cui era appartenuto \u2013 lo si \u00e8 detto \u2013 Mons. Marolda, primo Vescovo di Vallo (1852-54). Nei primi giorni del seguente mese di ottobre, si celebr\u00f2 il solenne Congresso eucaristico diocesano. Per rendere perenne il ricordo del I centenario, venne realizzata una lapide in marmo murata su una parete del presbiterio della cattedrale (la vedete qui sotto).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-9eaf997fa3e8460a3501abbd47e65724 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Il 4 ottobre, durante il congresso eucaristico, venne inaugurata la cappella del seminario, una delle principali realizzazioni dell\u2019episcopato di Savarese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-e04594b47565288860b9d3ef157175b4 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:22px\">Di tale evento parleremo\u2026<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CamScanner-04-02-2024-15.00_1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"541\" height=\"1024\" 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\/><\/a><\/figure>\n<\/div><div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"2409\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle 10 in punto del 16 luglio 1951, dai campanili di tutte le chiese della diocesi di Vallo si lev\u00f2 un suono di festa 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