{"id":2809,"date":"2024-12-15T07:11:57","date_gmt":"2024-12-15T07:11:57","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=2809"},"modified":"2024-12-15T11:28:39","modified_gmt":"2024-12-15T11:28:39","slug":"la-combriccola-di-giulia-un-romanzo-per-il-cilento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=2809","title":{"rendered":"La combriccola di Giulia, un romanzo per il Cilento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-9953621d2703f3c4f35d2ea9d574db58\" style=\"font-size:22px\">Sei viaggiatori su un treno che da Roma va verso sud, l\u2019intrecciarsi tra loro di relazioni che sembrano occasionali e di circostanza, una sosta pi\u00f9 lunga del previsto a Vallo che genera un colpo di scena, una casa-pensione abbandonata nel cuore del Cilento ma che sembra destinata a rivivere, due storie d\u2019amore e forse tre che fanno di un gruppo di sconosciuti una famiglia, ma soprattutto il lento delinearsi di un amore verso una terra, quella cilentana, dinanzi alla quale non si pu\u00f2 che provare stupore, un misto tra guardare e ammirare, tra sguardo ed emozione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-682a6bfb4acec1cae251303ef9c6640a\" style=\"font-size:22px\">Questo e molto di pi\u00f9 raccontano le poco meno di duecento pagine della prima prova letteraria di <strong>Antonella Casaburi<\/strong>, autrice vallese e, pi\u00f9 ancora, cilentana, visto il suo sguardo su un intero territorio. L\u2019enigma del titolo, <em><strong>Mirari<\/strong><\/em>, viene svelato solo verso la fine, quando per\u00f2 il romanzo, uscito ormai da pi\u00f9 di tre anni (e del quale credo si prospetti una continuazione), ha ancora qualche sorpresa da far vivere ai suoi lettori. In realt\u00e0, avrebbe potuto intitolarsi anche <em>Dolcezza dei Sogni<\/em>, il nome della pensione ereditata da Giulia, la protagonista, e che era stata della nonna Elvira, cilentana vera il cui spirito aleggia su quella casa fino alla sorpresa, commovente e ricca di speranza, delle ultime righe (che non saprei se interpretare come una sorta di staffetta tra generazioni o come qualcosa che un po\u2019 ricorda <em>La casa degli spiriti<\/em> dell\u2019<strong>Allende<\/strong>); oppure, forse un pi\u00f9 banale ma sempre ad effetto, <em>Ritorno al Cilento <\/em>(con echi cinematografici, oltre che letterari), nel senso di recupero delle proprie radici dopo un percorso di crescita e di presa di coscienza personale della stessa protagonista, ma un po\u2019 anche dei componenti della sua comitiva.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"718\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-718x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2795\" style=\"width:299px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-718x1024.jpg 718w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-210x300.jpg 210w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-768x1095.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-1077x1536.jpg 1077w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-1437x2048.jpg 1437w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-1230x1753.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-1-scaled.jpg 1796w\" sizes=\"auto, (max-width: 718px) 100vw, 718px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-a32b2ab6b3a204c65fe399a67bddfe35\" style=\"font-size:22px\">I sei personaggi sono ben delineati fin dall\u2019inizio, quando entrano in scena in sequenza cominciando a interagire grazie a un sapiente uso dei dialoghi. In quella cabina del treno in cui si svolge il primo <em>step<\/em> della storia, infatti, tra chi \u00e8 infastidito e chi non aspettava altro, si parla molto come un po\u2019 in tutto il romanzo (forse \u00e8 un inconscio presagire la possibilit\u00e0 di una futura e auspicabile trasposizione filmica dell\u2019intera storia). Ed \u00e8 un pregio, soprattutto quando il serrato ricorso ai dialoghi serve a far descrivere ai personaggi ci\u00f2 che accade piuttosto che all\u2019autore onnisciente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-c576343cc5a228b02fa9a7361c94f7f8\" style=\"font-size:22px\">La protagonista \u00e8 <strong>Giulia<\/strong>, giovane romana di origini cilentane, iscritta a Lettere alla Sapienza con l\u2019obiettivo pi\u00f9 o meno incerto di fare la critica letteraria. La ragazza, dai capelli rossi \u2013 come la sua valigia sbarazzina \u2013 e dagli occhi azzurri, \u00e8 bella ma ha un fondo di tristezza nell\u2019animo, ha gi\u00e0 vissuto troppe esperienze negative per i suoi 21 anni: la morte tragica dei genitori, la sofferenza del tradimento in amore. Per questo \u00e8 disillusa e decisa a non farsi pi\u00f9 ingannare, soprattutto dagli uomini. Scende in Cilento per vendere la casa ereditata dalla nonna e col ricavato iniziare a costruire il suo futuro lontano dalla terra d\u2019origine in cui ha vissuto solo le vacanze estive dell\u2019infanzia. La sua sicurezza per\u00f2 \u00e8 solo apparente e destinata a cedere dinanzi ai giochi del caso: l\u2019incontro con gli altri viaggiatori nella sua cabina e la nascita nei confronti di uno di essi di un sentimento sincero, inizialmente respinto senza avere per\u00f2 la forza di resistere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-118d4adacd2c5e9da952e2f19c7df014\" style=\"font-size:22px\">Tutto il romanzo \u00e8 giocato sui cambiamenti indotti nella protagonista dagli esiti di questo viaggio, sulle sue decisioni che la legano sempre pi\u00f9 a una terra che le era indifferente solo perch\u00e9 non la conosceva e non poteva chiamarla \u201ccasa\u201d non avendovi nessun ricordo, nessun affetto, nessuna radice (meglio ancora, radici a lei per lo pi\u00f9 ignote). In questo senso, si pu\u00f2 dire che \u00e8 un romanzo di formazione, dove per\u00f2 la crescita riguarda un po\u2019 l\u2019intera comitiva trovatasi occasionalmente sul treno.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-1024x461.jpg\" alt=\"Velia: teatro greco, torre e cappella medievale (f. A. Giordano)\" class=\"wp-image-2796\" style=\"width:664px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-300x135.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-768x346.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-2048x922.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-2-1230x554.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Velia: teatro greco, torre e cappella medievale (f. A. Giordano)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-19edc3bc78ce694072c90d993d6fcc54\" style=\"font-size:22px\">\u00c8 il giovane medico agrigentino <strong>Paolo<\/strong> l\u2019uomo che fa scoccare la scintilla tra i due. Riccio, biondo, dalla carnagione chiara e gli occhi azzurri, ha ben poco di siciliano. Anche lui vive a Roma ma \u00e8 precario, non andando molto pi\u00f9 in l\u00e0 di qualche guardia medica estiva. Il suo \u00e8 un amore a prima vista, che Giulia ricambia col cuore ma respinge con la mente. I due, per\u00f2, gi\u00e0 a p. 30 amoreggiano, indifferenti allo sguardo curioso degli altri passeggeri. Un sentimento che forse appare troppo precoce nell\u2019economia della storia perch\u00e9 sembra preannunciare uno scontato <em>happy ending<\/em>. Almeno questa \u00e8 la sensazione che ho provato io leggendo, per poi ricredermi dinanzi agli ostacoli che l\u2019autrice pone alla sua protagonista, facendola oscillare a lungo fra attrazione e rifiuto per quell\u2019insolito siciliano (che \u00e8 poi tutto un discorso di maturazione interiore della protagonista).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1341f5e28b0ae698408974fa4b95e84c\" style=\"font-size:22px\">Bella la scena dell\u2019addio tra i due alla stazione di Vallo, che poi scopriremo non essere tale (l\u2019addio, non la stazione!). Noi per\u00f2 non lo sappiamo ancora e possiamo quindi commuoverci:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-bd446258c720a9f740b0f96ebf078963\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Prima di lasciarla andare per sempre, Paolo scese l\u2019ultimo gradino del treno e appoggi\u00f2 un piede a terra. Voleva tenerla vicino a s\u00e9 ancora per qualche secondo. N\u00e9 Giulia si oppose quando Paolo la cinse fra le braccia e le diede un tenero, ultimo bacio sulla fronte. \u2018Volevo solo conoscerti. Perch\u00e9 me l\u2019hai impedito?\u2019. Giulia si liber\u00f2 dall\u2019abbracci\u00f2 e and\u00f2 via senza voltarsi<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-310f035d40f3e15d594341b2976cb467\" style=\"font-size:22px\">Ma poi, nel prosieguo, in macchina, dice a se stessa che non pu\u00f2 permettersi di pensare a quell\u2019uomo e che non deve piangere. Esattamente le due cose che sta facendo. Un no che nasconde un s\u00ec anche a se stessa (qualche maligno penser\u00e0 che \u00e8 tipico delle donne; ma forse lo \u00e8 di tutti i delusi, gli indecisi, gli insicuri).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"461\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-461x1024.jpg\" alt=\"Velia: torre medievale (f. A. Giordano)\" class=\"wp-image-2805\" style=\"width:229px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-461x1024.jpg 461w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-135x300.jpg 135w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-768x1707.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-691x1536.jpg 691w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-922x2048.jpg 922w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-1230x2733.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-3a-scaled.jpg 1152w\" sizes=\"auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"> Velia: torre medievale (f. A. Giordano)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"713\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4-713x1024.jpg\" alt=\"Velia: torre medievale (II) (f. A. Giordano)\" class=\"wp-image-2804\" style=\"width:368px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4-713x1024.jpg 713w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4-209x300.jpg 209w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4-768x1103.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4-1069x1536.jpg 1069w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4-1426x2048.jpg 1426w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4-1230x1767.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-4.jpg 1448w\" sizes=\"auto, (max-width: 713px) 100vw, 713px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Velia: torre medievale (II) (f. A. Giordano)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-1024x461.jpg\" alt=\"Scavi di Velia, sullo sfondo l\u2019Acropoli (f. A. Giordano)\" class=\"wp-image-2797\" style=\"width:811px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-300x135.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-768x346.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-2048x922.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-5-1230x554.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Scavi di Velia, sullo sfondo l\u2019Acropoli (f. A. Giordano)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-bcc71d142ebf3c8f4740c7ae1f202d4b\" style=\"font-size:22px\">In quella cabina sembra nascere anche un\u2019altra coppia, formata dalla quarantenne saprese <strong>Maria<\/strong>, cuoca precaria in cerca di una migliore sistemazione economica e professionale ma non fino al punto da lasciare la sua amata terra cilentana (\u201c\u2026 preferisco arrangiarmi, pur di restare nel Cilento: la mia terra e la mia casa. Rimango con la speranza che le cose migliorino\u201d), e l\u2019ingegnere <strong>Francesco<\/strong>, fiorentino separato e senza legami che nel Cilento ci lavora e se ne \u00e8 innamorato considerandolo \u201c<em>una delle ultime oasi di pace<\/em>\u201d e che ne conosce le bellezze della costa e dell\u2019interno anche meglio di chi ci \u00e8 nato. Sua la considerazione forse pi\u00f9 profonda (e amara) della storia quando, condividendo l\u2019attaccamento di Maria per il suo paese, le dice che \u201c<em>alle volte il coraggio sta nel restare. E nel resistere<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-71713f7bc119c5f8c5030f4f0ecdbcad\" style=\"font-size:22px\">Insomma, a questo punto, soprattutto se si \u00e8 cilentani, non si pu\u00f2 non condividere il sofferto amore di alcuni protagonisti verso una terra bella e difficile, che attrae chi ci arriva da fuori e stenta a trattenere chi ci \u00e8 nato. Felice di rimanerci \u00e8, invece, <strong>Giovanni<\/strong>, un altro compagno di viaggio, che nel Cilento fa il contadino (senza ritenersi un imprenditore agricolo), gira per mercati e non si promuove in rete, osteggiando <em>social<\/em> e diavolerie moderne simili. Grosso e buono, un po\u2019 fuori dal mondo e impacciato negli affari di cuore, Giovanni per\u00f2 \u00e8 spontaneo e gentile, dimostrando di possedere occhio fine e linguaggio poetico quando afferma, con un certo orgoglio davanti agli altri passeggeri, che il Cilento \u00e8 \u201c<em>il paradiso nascosto d\u2019Italia<\/em>\u201d. Sar\u00e0 lui ad aiutare la spaesata Giulia a raggiungere quell\u2019eredit\u00e0 cilentana di cui ignora quasi tutto e ha conservato solo un vago ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-51a856c5bbfe64c9879b111a735c20dc\" style=\"font-size:22px\">Questo personaggio risponde un po\u2019 al <em>clich\u00e9<\/em> del contadino innocente e del cilentano non aggiornato (per non dire arretrato), ma \u00e8 forse quello che pi\u00f9 rappresenta il punto di vista dell\u2019autrice, essendo l\u2019unico cilentano puro che conosce i luoghi, gli abitanti, le atmosfere, e fuori da questa terra magica si sente spaesato e nostalgico (a parte la stoica Maria, che oggi diremmo \u201cresiliente\u201d, che del Cilento rappresenta le buone tradizioni della cucina e dell\u2019accoglienza, con la sua capacit\u00e0 di preparare i fusilli al rag\u00f9 fatti a mano, i cannoli, le pastorelle e la vecchia cara \u201ctorta della nonna\u201d, quella con crema, amarena e glassa; glassa che a casa mia chiamavano col misterioso nome di \u201cnaspro\u201d).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-1024x461.jpg\" alt=\"Velia: la Porta Rosa (f. A. Giordano)\" class=\"wp-image-2798\" style=\"width:694px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-300x135.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-768x346.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-1536x691.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-2048x922.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-6-1230x554.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Velia: la Porta Rosa (f. A. Giordano)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"968\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7-1024x968.jpg\" alt=\"Velia: strada lastricata verso Porta Rosa (da Amedeo Maiuri. Mestiere d\u2019archeologo, a cura di C. Belli, Scheiwiller, Milano 1978, p. 493)\" class=\"wp-image-2799\" style=\"width:374px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7-1024x968.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7-300x284.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7-768x726.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7-1536x1452.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7-2048x1935.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-7-1230x1162.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Velia: strada lastricata verso Porta Rosa (da Amedeo Maiuri. Mestiere d\u2019archeologo, a cura di C. Belli, Scheiwiller, Milano 1978, p. 493)  <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-db7325eddde70a0c78fcd3870a7d8f5e\" style=\"font-size:22px\">E poi c\u2019\u00e8 l\u2019ultimo dei viaggiatori, il pi\u00f9 misterioso e per questo il pi\u00f9 intrigante. Di lui non ci vengono svelati il nome, che ignoreremo a lungo, e l\u2019identit\u00e0, la cui scoperta dar\u00e0 una svolta alla storia. \u00c8 un anziano distinto ma irritante, in quella cabina sembra appartato e tutto intento a difendersi chiss\u00e0 da cosa (lo scopriremo pi\u00f9 in l\u00e0 nel corso della storia), ma interviene su tutto con tono sentenzioso e sembra provare un certo gusto a mostrarsi cinico. Giulia ne \u00e8 infastidita, per lei quel \u201c<em>vecchiaccio<\/em>\u201d \u00e8 l\u2019unico passeggero davvero indesiderato. Eppure sar\u00e0 proprio con lui che la giovane stabilir\u00e0 quasi un rapporto filiale (ed \u00e8 questa <strong>la terza storia d\u2019amore<\/strong> cui accennavo nei righi iniziali), che nelle ultime pagine diventa commovente, svelando il carattere di Giulia e il suo attaccamento per quell\u2019uomo che gioca a fare l\u2019antipatico, forse lo \u00e8 davvero per il suo orgoglio intellettuale, ma che in fondo \u00e8 soltanto abituato ad esser franco e che, dopo tre matrimoni falliti, \u00e8 rimasto solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2f9c7cc18b25995c147d39786874310c\" style=\"font-size:22px\">Il personaggio \u00e8 forse il meglio riuscito. Il modo in cui lo si fa muovere, in apparenza fuori dai progetti e dagli entusiasmi degli altri ma pronto a prendersi il centro della scena, e la funzione che svolge nell\u2019economia della storia, portandovi il mistero della scoperta e il piacere dell\u2019arte, meritano un plauso all\u2019autrice. S\u00ec, il <strong>prof. Ferdinando Maria De Claris<\/strong>, docente e critico d\u2019arte, nell\u2019ambiente soprannominato \u201cil sommo\u201d, \u00e8 proprio una presenza inaspettata, fuori dal coro, ma che accetta di integrarsi in quella comitiva che sembrava disprezzare, forse perch\u00e9 intravede in Giulia la figlia che non ha e negli altri del gruppo le persone in cui instillare l\u2019amore per la cultura di quel territorio. Fragile ma inarrestabile, disilluso ma appassionato, sembra essere lui il vero protagonista; di sicuro lo \u00e8 il suo rapporto con Giulia, che gli tiene testa, lo ritiene irritante e non vede l\u2019ora di liberarsene, ma poi lo veglia per giorni in ospedale dopo la sua caduta, abbandonandosi al pianto di un affetto sincero.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"801\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-1024x801.jpg\" alt=\"Paestum: il cosiddetto \u201cTempio di Cerere\u201d (da Amedeo Maiuri\u2026, cit., p. 447)\" class=\"wp-image-2800\" style=\"width:456px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-1024x801.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-300x235.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-768x600.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-1536x1201.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-2048x1601.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-8-1230x962.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"> Paestum: il cosiddetto \u201cTempio di Cerere\u201d (da Amedeo Maiuri\u2026, cit., p. 447)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"939\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-1024x939.jpg\" alt=\"Paestum: la cosiddetta \u201cBasilica\u201d (da Amedeo Maiuri\u2026, cit., p. 450)\" class=\"wp-image-2801\" style=\"width:447px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-1024x939.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-300x275.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-768x704.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-1536x1409.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-2048x1878.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-9-1230x1128.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Paestum: la cosiddetta \u201cBasilica\u201d (da Amedeo Maiuri\u2026, cit., p. 450)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-9e09c06b630c5cecd3d0a11d795cf76a\" style=\"font-size:22px\">La storia si dipana attraverso una serie di <strong>colpi di scena <\/strong>che la rendono assai vivace e accattivante, nonostante non ci sia nessun morto e solo un mezzo ferito. Il primo si verifica <strong>alla stazione di Vallo<\/strong>. Giulia e Giovanni sono arrivati e la compagnia dei viaggiatori si scioglie. Io che credevo fosse il racconto di un viaggio, forse sviato dalla copertina, sto per rimanere deluso. Le simpatie e i mezzi sentimenti nati in quella cabina si rivelano effimeri e del tutto occasionali, nonostante Paolo in cuor suo ci avesse creduto. Ma \u00e8 tutto un bluff, perch\u00e9 il ritardo del treno si trasforma in una sosta forzata e i sei viaggiatori \u2013 grazie a un <em>escamotage<\/em> che non vi racconto \u2013 si ritrovano poco dopo di nuovo insieme sotto un unico tetto, quello dell\u2019ex pensione ereditata da Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-3f8dce7d85979a8692dcf15616ac9fdd\" style=\"font-size:22px\">Da qui parte la storia vera e propria centrata sulla strana idea che nasce ben presto nel gruppo di riaprire nella forma di un moderno B&amp;B la vecchia <em>Dolcezza dei Sogni<\/em>. Idea a lungo osteggiata da Giulia che di quella casa vuole disfarsi insieme ai labili ricordi d\u2019infanzia. Il luogo per\u00f2 \u00e8 un incanto e la ragazza se ne accorge, con emozione, il giorno seguente, quando esplora i dintorni della casa:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-15773620c2d44dddd8b50b0a354d382a\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>A piccoli passi risal\u00ec lentamente il morbido crinale alberato. Lo scompiglio che aveva in mente fu dissipato dall\u2019immagine che le si mostr\u00f2 davanti. Alla sua destra <\/em><em><strong>la citt\u00e0 di Velia<\/strong><\/em><em> troneggiava sull\u2019acqua limpida, e tutte le emozioni che Giulia provava sapevano d\u2019imprevisto; imprevisto era odorare i profumi della natura mescolati dalla brezza del vento e dal calore del mare; imprevisto era essere in quella terra autentica, viscerale, pura, senza orpelli. E si sent\u00ec conquistare<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-a035b8654dbfdf7195abac38302504f8\" style=\"font-size:22px\">Attenzione al verbo. Giulia non \u00e8 gi\u00e0 conquistata ma in lei comincia ad agire il fascino di quel paesaggio cilentano, un misto di storia e di natura che comincia ad entrarle dentro. E chi potrebbe resistere a quel mare, a quel sole primaverile (siamo nella domenica delle Palme), a quelle rovine mute eppure ancora parlanti, a quel rigoglioso spettacolo che ti riempie gli occhi e la mente?!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-d52c01f1fe625b1d4dbf6b5eebdf9968\" style=\"font-size:22px\">Quella pagina e molte altre sono <strong>un invito a lasciarsi accogliere dal Cilento<\/strong>, ad abbandonarsi tra le sue braccia antiche e immergersi nelle sue atmosfere senza tempo dove puoi <strong>udire le Sirene<\/strong> e <strong>incontrare un vecchio filosofo<\/strong> che t\u2019incanta col linguaggio poetico dell\u2019Essere. Noi cilentani lo sappiamo (meglio, dovremmo saperlo!) e possiamo quasi individuare il luogo dell\u2019ambientazione romanzesca, inventato ma non troppo (anche se l\u2019autrice non ne rivelerebbe mai l\u2019ubicazione).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"970\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10-1024x970.jpg\" alt=\"Paestum: Tempio di Poseidon (da AA.VV., Megale Hell\u00e0s. Storia e civilt\u00e0 della Magna Grecia, Scheiwiller, Milano, 1983, p. 245)\" class=\"wp-image-2802\" style=\"width:374px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10-1024x970.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10-300x284.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10-768x727.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10-1536x1455.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10-2048x1940.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-10-1230x1165.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Paestum: Tempio di Poseidon (da AA.VV., Megale Hell\u00e0s. Storia e civilt\u00e0 della Magna Grecia, Scheiwiller, Milano, 1983, p. 245) <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"781\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-1024x781.jpg\" alt=\"Paestum: veduta aerea da nord (da AA.VV., Megale Hell\u00e0s\u2026, cit., p. 241)\" class=\"wp-image-2803\" style=\"width:533px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-1024x781.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-300x229.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-768x586.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-1536x1172.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-2048x1562.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-11-1230x938.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Paestum: veduta aerea da nord (da AA.VV., Megale Hell\u00e0s\u2026, cit., p. 241)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-8fa120c3a0b0d30a0216ecaf80a054ec\" style=\"font-size:22px\">Un altro colpo di scena \u00e8 <strong>la scoperta di una villa misteriosa<\/strong>, sita a poca distanza dalla casa. \u00c8 un edificio antico di fine \u2018700-inizi \u2018800, con ambienti affrescati di grande fattura. Qui si svolge una delle scene pi\u00f9 riuscite del romanzo. La ragazza, mentre esplora gli interni della villa, si trova dinanzi al corpo di un uomo disteso a terra. Le prende un colpo e sviene. Sembra essere nel momento <em>clou<\/em> di una trama poliziesca, ma \u00e8 solo il vecchio \u2013 che ancora non ha rivelata la sua identit\u00e0 \u2013 che ha adottato quella posizione quasi da morto per studiare l\u2019affresco posto sul soffitto dell\u2019elegante salone al centro della villa. Quell\u2019incontro quasi da infarto per la giovane scatena, s\u00ec, la sua ira quando si riprende, ma \u00e8 anche il momento da cui nasce la complicit\u00e0 con quell\u2019uomo che la irrita e la incuriosisce al tempo stesso. Inoltre, la scoperta della villa e dell\u2019affresco sono la ragion d\u2019essere del personaggio di Ferdinando, che proprio per salvare quel bene si far\u00e0 coinvolgere nell\u2019avventura degli altri. Infine, \u00e8 l\u2019affresco a rappresentare il collegamento con la storia di quel luogo e con l\u2019avventura del gruppo, perch\u00e9 \u2013 come scopriremo quasi alla fine del romanzo \u2013 esso illustra <strong>il mito della ninfa Yele<\/strong> e la <strong>storia dei Focei fondatori di Elea<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1bed9fb5b21a7ee8ff8c703cc2a0fc88\" style=\"font-size:22px\">Proprio davanti alle rovine dell\u2019antica citt\u00e0 e alla sua torre medievale, il prof. De Claris spiega agli altri il mito della ninfa vagante e la storia di un popolo che, prima di fondare la <em>polis<\/em> cilentana, vag\u00f2 a lungo per il Mediterraneo. Due storie legate da quel desiderio di casa, quell\u2019aspirazione di metter radici che, fin quando non si realizza, rende tutti dei vaganti. Cos\u00ec si sentono i sei protagonisti, avvertendo anche che qualcosa per loro sta cambiando:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b43eaf5d5860c7dfc4db9747e45e266f\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Ma in fondo<\/em> \u2013 dice il prof \u2013 <em>non siamo tutti in cerca di un luogo che ci faccia sentire a casa? Credo che noi, il nostro luogo, l\u2019abbiamo trovato<\/em>\u201d. E poi la rivelazione del senso di quel momento di stupore: <em>Mirari<\/em> \u201c<em>non significa banalmente l\u2019atto del guardare<\/em>; Mirari <em>per i latini significava stupirsi per qualcosa, meravigliarsi, ammirare. \u2026 \u00c8 quanto occorre fare quando qualcosa tocca il nostro cuore, l\u2019avvolge, lo conquista \u2026 e chiedendoci di vedere non soltanto con gli occhi ma con l\u2019anima, rende ciascuno di noi una persona diversa, migliore<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1f05865dd19d82d58beb7dc923aba1aa\" style=\"font-size:22px\">Credo di averlo gi\u00e0 scritto che si tratta di un romanzo di formazione, anzi di trasformazione. Qui questo cambiamento \u00e8 proprio descritto. I sei sono cambiati perch\u00e9 innamoratisi del luogo, sono diventati migliori trasformandosi da precari di una vita insoddisfacente, da arrangiare alla meglio, in persone che stanno per mettere radici perch\u00e9 hanno trovato casa e la possibilit\u00e0 di una vita libera. Per questo hanno il coraggio di scommettere, seguendo quanto dice loro Ferdinando:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-af10a46e41e859e3cbcb80dc3f2fe013\" style=\"font-size:22px\">\u201c<em>Voglio scuotervi! \u2026 Invitarvi a scommettere su questo posto, sul nostro progetto insieme! Bench\u00e9 molti suoi figli siano costretti a emigrare per trovare un\u2019occupazione, bench\u00e9 molti suoi paesi sembrino fantasmi smarriti, abbandonati in un paradiso nascosto, bench\u00e9, dunque, riconosca di sembrare idealista, e forse s\u00ec, sono un vecchio idealista, vi invito a scommettere insieme a me<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-0654a6b71a30eb417a153b906ce51d7a\" style=\"font-size:22px\">Sono sicuro che questo invito sia rivolto a tutti i lettori, perch\u00e9 nel prof. De Claris c\u2019\u00e8, forse pi\u00f9 che negli altri personaggi, la voce dell\u2019autrice e un romanzo \u2013 pur sospeso nell\u2019etereo mondo della pura creazione (la sub-creazione di <strong>Tolkien<\/strong>) \u2013 parla sempre al presente di chi legge.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"773\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12-1024x773.jpg\" alt=\"Agropoli alta (f. A. De Marco)\" class=\"wp-image-2806\" style=\"width:485px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12-1024x773.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12-300x226.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12-768x580.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12-1536x1160.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12-1230x929.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-12.jpg 1661w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Agropoli alta (f. A. De Marco)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"781\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13-1024x781.jpg\" alt=\"Agropoli alta (f. A. De Marco)\" class=\"wp-image-2807\" style=\"width:464px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13-1024x781.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13-300x229.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13-768x585.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13-1536x1171.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13-1230x938.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-13.jpg 1573w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Agropoli alta (f. A. De Marco)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-d06a1a09c9109affdbc3b2e470eec6d5\" style=\"font-size:22px\">Quasi all\u2019ultimo \u00e8 collocato il colpo di scena dell\u2019incidente capitato a Ferdinando, che casca dal balcone della villa per essersi sporto troppo nell\u2019intento di ascoltare i discorsi degli altri nella casa l\u00ec vicina. Incidente che \u00e8 un <em>escamotage<\/em> per far sanare i contrasti che stavano emergendo nelle intenzioni del gruppo, col prof che voleva ci si occupasse soprattutto di salvare la villa e i suoi tesori d\u2019arte e gli altri cinque intenzionati a partire prima col B&amp;B che \u00e8 il vero sogno della loro nuova avventura. Mentre De Claris rischia addirittura la vita, Giulia scopre di esserglisi affezionata e che dietro a quell\u2019atteggiamento di vecchio cinico e bastian contrario c\u2019\u00e8 un uomo che di lei aveva gi\u00e0 colto capacit\u00e0 e carattere, parlandone con entusiasmo alla sorella. Insomma, \u00e8 un\u2019altra scoperta verso la costruzione di quella famiglia che il gruppo di sconosciuti, incontratisi casualmente su un treno, sta per diventare grazie all\u2019apertura della <em>Dolcezza dei Sogni<\/em>, al coraggio di scommettere su quel territorio, alla capacit\u00e0 di credere ancora all\u2019amore; l\u2019amore consapevole di Giulia non pi\u00f9 chiusa nel suo \u201cmai pi\u00f9!\u201d, quello a prima vista di Paolo convinto che dove c\u2019\u00e8 lei per lui \u00e8 casa, quello maturo tra Maria e Francesco, non dichiarato ma evidente e che sicuramente avr\u00e0 sviluppi in un prosieguo della storia, quello di Giovanni per la terra, il lavoro, la vita genuina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-60263904b3f2543716d94c8fb6919d68\" style=\"font-size:22px\">E infine, e soprattutto, quello di tutti e sei i protagonisti corali del romanzo verso quel \u201cparadiso nascosto d\u2019Italia\u201d, quell\u2019ultima \u201coasi di pace\u201d, che \u00e8 il Cilento. Oasi della quale i personaggi visitano alcuni dei luoghi pi\u00f9 suggestivi, quali Velia, Paestum e Agropoli alta (vedi le foto).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-82c0178696fc9b9e7aa58cc33eec47a8\" style=\"font-size:22px\">Romanzo delle radici ritrovate e riconosciute come tali, <em>Mirari<\/em> \u00e8 una storia in cui sei personaggi non sono in cerca di un autore ma di un senso che cambi la direzione delle loro vite, dando ad esse una dimensione pi\u00f9 piena; immancabilmente lo trovano nella forza di un progetto comune, nel sentimento che li unisce, nella soddisfazione di aver trovato un luogo da poter chiamare \u201ccasa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-fa0b67d707992f0149b4eaa24c0ea55e\" style=\"font-size:22px\">\u00c8 come se la scoperta di quel luogo avesse provocato in loro lo stesso desiderio di non perderlo pi\u00f9 che, millenni prima, aveva generato nei profughi di Focea la visione del promontorio incuneato nel mare eletto a proprio rifugio dalla leggendaria Yele. Negli occhi e nel cuore di quegli antichi greci si gener\u00f2 il medesimo stupore dei moderni compagni di Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-79676d5945287c2c8a3d0af859c3592d\" style=\"font-size:22px\">Il senso della storia \u00e8 forse questo: chi conserva la capacit\u00e0 di stupirsi trova e genera amore. Che tutto questo avvenga in un Cilento vero e romanzato, sconosciuto e solare, intrigante e problematico, \u00e8 un miracolo che l\u2019autrice ci svela col garbo della sua scrittura, sussurrandolo in particolare a noi cilentani, troppo spesso ciechi spettatori della meraviglia in cui viviamo.<\/p>\n<div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"2809\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei viaggiatori su un treno che da Roma va verso sud, l\u2019intrecciarsi tra loro di relazioni che sembrano occasionali e di circostanza, una sosta pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2811,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,135],"tags":[590,588,10,589,32,11,8],"class_list":["post-2809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale","category-libri","tag-allende","tag-antonella-casaburi","tag-cilento","tag-mirari","tag-morra-manlio","tag-parco-nazionale-del-cilento","tag-vallo-della-lucania","wpcat-1-id","wpcat-135-id"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fattidistoria.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}