{"id":327,"date":"2021-06-02T16:42:51","date_gmt":"2021-06-02T16:42:51","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=327"},"modified":"2022-03-17T14:50:59","modified_gmt":"2022-03-17T14:50:59","slug":"lorgano-carelli-di-vallo-tra-storia-arte-e-artigianato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=327","title":{"rendered":"L\u2019organo Carelli di Vallo tra storia, arte e artigianato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Se dovessimo indicare dove recarsi per ammirare una delle maggiori emergenze artistico-culturali di Vallo e del suo territorio, non avremmo dubbi. Tutti \u2013 credo di poter affermare \u2013 metteremmo in cima alla lista un solo nome: la <strong>Cattedrale di San Pantaleone<\/strong>. Qui, tra le tante opere, si trova <strong>un monumentale organo risalente alla fine del Settecento<\/strong> che, ancora oggi a quasi 240 anni dalla sua costruzione, desta lo stupore del visitatore attento e consapevole, per la sua grandiosit\u00e0, il suo valore estetico e, soprattutto, per la qualit\u00e0 tecnica dello strumento che emerge ascoltandone il suono durante un concerto o un momento liturgico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_100108456.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_100108456-576x1024.jpg\" alt=\"Cattedrale di Vallo. Navata e organo\" class=\"wp-image-333\" width=\"258\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_100108456-576x1024.jpg 576w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_100108456-169x300.jpg 169w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_100108456-768x1365.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_100108456-864x1536.jpg 864w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_100108456.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><\/a><figcaption>Cattedrale di Vallo. Navata e organo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Quell\u2019organo \u00e8 intimamente legato alla chiesa in cui si trova, fu realizzato apposta per essa e vi fu collocato nel 1784, pochi decenni dopo la sua erezione, ultimata nel 1752, mentre ne venivano completati gli arredi artistici e liturgici interni. Esso racconta, quindi, un pezzo della storia religiosa e artistica locale, ma anche di quella socio-economica; rende conto dello sviluppo della nostra cittadina in quel secolo, dell\u2019industriosit\u00e0 dei suoi abitanti, che erigevano una chiesa tutta nuova, di grandi dimensioni, capace di rispondere all\u2019aumento della popolazione registrato in quei decenni e all\u2019accresciuto prestigio ottenuto dall\u2019Universit\u00e0. E tutto questo, un secolo prima che quella chiesa divenisse Cattedrale della nuova e antica diocesi di Capaccio-Vallo (1851); e mezzo secolo prima che il paese diventasse il centro di un ampio circondario.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/gggg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/gggg.jpg\" alt=\"Organo Carelli, 1783 (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-357\" width=\"565\" height=\"586\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/gggg.jpg 673w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/gggg-289x300.jpg 289w\" sizes=\"auto, (max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli, 1783 (Cattedrale di Vallo)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ma pi\u00f9 interessante ancora \u00e8 che quell\u2019organo non nasce dal nulla, ma da una rinomata bottega di artisti artigiani vallesi, quella dei <strong>Carelli<\/strong>. Bottega che si inserisce ed \u00e8 espressione, appunto, di quel contesto di forte sviluppo e di crescente attivismo che il paese stava vivendo all\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BBBBB.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BBBBB-800x1024.jpg\" alt=\"Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-336\" width=\"293\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BBBBB-800x1024.jpg 800w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BBBBB-234x300.jpg 234w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BBBBB-768x983.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/BBBBB.jpg 1056w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/AAAA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/AAAA-735x1024.jpg\" alt=\"Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-335\" width=\"281\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/AAAA-735x1024.jpg 735w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/AAAA-215x300.jpg 215w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/AAAA-768x1070.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/AAAA.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">L\u2019organo \u00e8 firmato dal principale esponente della bottega, <strong>Silverio Carelli<\/strong> che lavorava insieme al <strong>fratello Francesco<\/strong>. E fu proprio per rispondere a un voto esaudito che Silverio si impegn\u00f2 a realizzare gratuitamente lo strumento. Riferendosi a quest\u2019ultimo, cos\u00ec scrive il can. Giovanni Maiese nel suo <em>Vallo Lucano e suoi dintorni<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><em>L\u2019organo della Cattedrale di Vallo lo costru\u00ec gratuitamente nel 1784 per conto della Congrega del SS. Sacramento che sostenne le spese del solo materiale occorrente. S. Pantaleone gli aveva strappato dalla morte il fratello Francesco ed egli se ne sdebit\u00f2 con quell\u2019insigne capolavoro in testimonianza della sua religione e della sua fede. Lo dice lui stesso nella epigrafe che fino a pochi anni fa leggevasi sul davanti dell\u2019organo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:21px\">I Carelli erano confratelli dell\u2019antica congrega vallese \u2013 risaliva al 1572 \u2013 che fu quindi una specie di committente dello strumento contribuendovi in maniera decisiva, anche se Silverio lo realizz\u00f2 per decisione personale. Decisione che evidenzia <strong>la sua devozione a San Pantaleone<\/strong>. Questo ci consente un\u2019osservazione di un qualche interesse, e cio\u00e8 che, alla fine di quel secolo, la devozione verso il Santo martire \u2013 <strong>di cui gi\u00e0 da alcuni decenni si conservava in paese la reliquia del sangue<\/strong> \u2013 era assai diffusa (incrementata proprio dall\u2019arrivo della reliquia) e probabilmente quello del \u201cDivo Pantaleony Martyri\u201d si stava imponendo come il culto principale. <strong>L\u2019organo Carelli \u00e8, dunque, frutto del legame tra Vallo e il \u201csuo\u201d Santo<\/strong>. Non a caso, lo si usa prevalentemente in occasione della novena a lui rivolta in preparazione della sua festa a luglio. \u00c8 come se nella sua musica \u2013 e in quella circostanza \u2013 risuonasse il riflesso di quell\u2019antica grazia, consentendo a mastro Silverio di parlarci con la sua arte e, ancor pi\u00f9, con la sua fede (ricordiamocene quando celebreremo le prossime novene).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/CCCC.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/CCCC.jpg\" alt=\"Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-337\" width=\"624\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/CCCC.jpg 920w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/CCCC-300x214.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/CCCC-768x548.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Naturalmente, l\u2019organo dei Carelli non \u00e8 arrivato a noi, ancora funzionante e operativo, senza un\u2019attenzione continua e una cura particolare. Anzi, ci si \u00e8 intervenuti pi\u00f9 volte per manutenzioni e sistemazioni di vario tipo. L\u2019ultimo di questi interventi risale agli anni Ottanta dello scorso secolo, quando fu eseguito un complessivo restauro dell\u2019organo e della cassa lignea che lo contiene. Ma la sua ricollocazione in chiesa fu possibile solo agli inizi del decennio seguente, a causa dei lavori di cui fu oggetto l\u2019intera chiesa in seguito al terremoto del novembre 1980.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-1024x768.jpg\" alt=\"Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-342\" width=\"334\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-768x576.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-1230x923.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010053-480x360.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-1024x768.jpg\" alt=\"Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-339\" width=\"339\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-768x576.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-1230x923.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010054-480x360.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">In quell\u2019occasione, la diocesi di Vallo cur\u00f2 una piccola ma preziosa pubblicazione scritta da <strong>Gaetano De Luca<\/strong> e <strong>Gaetano Di Vietri<\/strong>, oggi divenuta quasi introvabile. In essa, non solo si dava conto dei lavori di restauro, ma si cercava \u2013 riuscendoci egregiamente \u2013 di ricostruire la storia dello strumento e di inserirla nel pi\u00f9 vasto contesto possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ricorrendo a un\u2019ampia documentazione archivistica pubblica e privata, non solo locale, e a una discreta ricognizione bibliografica, i due autori ricostruivano le vicende dell\u2019organo, anche quelle ottocentesche riguardanti la manutenzione e i rapporti con la Congrega del SS. Sacramento, e rendevano conto delle sue caratteristiche e del suo stato di conservazione prima del restauro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:21px\">Ma assai significativa era la storicizzazione della bottega Carelli e il tentativo di inserirla, pur nella scarsit\u00e0 di documenti, nell\u2019intera industria organaria dell\u2019epoca. Non a caso, il volumetto recava il titolo <em><strong>Organi e organari a Vallo nel \u2018700<\/strong><\/em>, a significare l\u2019esistenza di, appunto, una vera industria organaria locale, che si collocava a met\u00e0 tra arte e artigianato, capacit\u00e0 tecniche e gusto estetico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/005.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"604\" height=\"361\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/005.jpg\" alt=\"Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-331\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/005.jpg 604w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/005-300x179.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli, particolare , 1783 (Cattedrale di Vallo) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:21px\">Quando i Carelli entrano in azione, esistevano in diocesi gi\u00e0 almeno 50 organi, come risulta dalle visite pastorali compiute nel corso del Seicento. Ci\u00f2 comporta l\u2019esistenza di vari organari in attivit\u00e0 in quel secolo e ancor prima, purtroppo del tutto sconosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><strong>I fratelli Carelli apprendono l\u2019arte dallo zio Zacharia Pinto di Corinoti<\/strong>, attivo a partire dagli anni Venti del Settecento. Scrivono i nostri autori: \u201cNon sappiamo da chi Zacharia abbia appreso l\u2019arte organaria; certo \u00e8 che la sua formazione non pu\u00f2 che essere avvenuta presso una bottega essendo da escludere, viste le realizzazioni del nostro, una formazione da autodidatta\u201d. Una prova in negativo che l\u2019attivit\u00e0 organaria fosse gi\u00e0 antica e diffusa divenendo, appunto, un\u2019industria.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_101230361.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_101230361-576x1024.jpg\" alt=\"Organo Carelli e cantoria (Cattedrale di Vallo)\" class=\"wp-image-355\" width=\"327\" height=\"582\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_101230361-576x1024.jpg 576w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_101230361-169x300.jpg 169w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_101230361-768x1365.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_101230361-864x1536.jpg 864w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/20210602_101230361.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a><figcaption>Organo Carelli e cantoria (Cattedrale di Vallo)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Pinto lavora un po\u2019 in tutto il territorio. Realizza organi, ad esempio, per la cappella di S. Michele a Pisciotta (1743), per la chiesa di S. Eustachio a Gioi (1733), per quella di S. Maria Assunta di Celso (1746). Quando comincia ad avvalersi dell\u2019opera dei nipoti, entrati giovani in bottega, <strong>Silverio (1728-1807) e Francesco (1729-1800)<\/strong>, l\u2019attivit\u00e0 si incrementa. De Luca e Di Vietri documentano la realizzazione di oltre dieci organi dagli anni Cinquanta, quando Zacharia \u00e8 ancora vivo, agli inizi dell\u2019800. E l\u2019elenco non \u00e8 completo, perch\u00e9 i Carelli lavorano anche fuori regione e a Napoli, dove nel 1762 realizzano lo splendido organo della chiesa di S. Giacomo degli Spagnoli che, per aspetto e funzioni, rimanda a quello costruito a Vallo circa vent\u2019anni dopo. Questa ricognizione \u2013 la prima e l\u2019unica all\u2019epoca e, credo, anche attualmente \u2013 \u00e8 l\u2019acquisizione pi\u00f9 importante nello scritto dei due autori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Veniamo cos\u00ec a sapere che i Carelli sono attivi a Campagna per l\u2019organo della Cattedrale (1756), a Rofrano nella chiesa di S. Giovanni Battista (1758), a Napoli come accennato, a Sacco nella chiesa di S. Silvestro (1768), a Capizzo nella chiesa di S. Fortunato (1778), a Capaccio nella cappella del SS. Rosario (1783). E ancora, negli anni seguenti, a Eboli, a Novi, a Terradura, a Postiglione, a Buccino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Insomma, sono richiesti dappertutto per la qualit\u00e0 dei loro manufatti e, presumibilmente, per la fama della loro realizzazione pi\u00f9 prestigiosa e costosa, quella dell\u2019organo napoletano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">La bottega non muore con i due fratelli, ma ha dei continuatori negli organari Vito Di Lorenzo, Pietro Cono Di Lorenzo e Valeriano Passaro. Quest\u2019ultimo, imparentato con i due fratelli, aveva anche partecipato alla realizzazione dell\u2019organo di Vallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">La ricostruzione nel volumetto indicato \u00e8 molto pi\u00f9 articolata e documentata di quanto abbiamo riassunto. Ma qui si intendeva solo ricordarne l\u2019uscita e ribadirne la validit\u00e0, al punto che sarebbe auspicabile ripubblicarla, magari aggiornata ed estesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Sappiamo che il discorso sul nostro organo e sui tanti esistenti nel Cilento non \u00e8 caduto nell\u2019oblio in cui troppo spesso abbandoniamo le cose del nostro territorio. Esso \u00e8 stato fatto proprio dall\u2019associazione <em><strong>Genius Loci Cilento<\/strong><\/em>, animata dalla passione del suo Presidente, Giuseppe Di Vietri (non a caso, figlio e nipote degli  autori del libretto del \u201992), che due anni or sono \u2013 in epoca pre-covid \u2013 si \u00e8 fatta promotrice dell\u2019iniziativa di cui diamo qui sotto la locandina.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-341\" width=\"329\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-768x1024.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-225x300.jpg 225w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-1230x1640.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/P1010052-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Sulla scia di quel lontano restauro, l\u2019associazione intende gli organi storici<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><em>espressione diretta e profonda delle comunit\u00e0 locali, della loro spiritualit\u00e0, della loro devozione ma anche della loro ricerca di prestigio attraverso un manufatto di pregio realizzato da maestranze locali il cui saper fare artistico e artigiano le rendevano rinomate in tutto il Mezzogiorno d\u2019Italia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ne promuove la manutenzione ordinaria e straordinaria, in pratica il recupero dall\u2019abbandono in cui spesso versano al fine di utilizzarli nuovamente per la liturgia e per i concerti. Ma soprattutto per farne un\u2019occasione di incremento dell\u2019offerta culturale e turistica e, quindi, di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Immaginando di poter fare in un futuro non lontano un percorso artistico-culturale del tipo \u201candare per gli organi storici del Cilento\u201d, all\u2019iniziativa non possiamo che augurare il massimo successo.<\/p>\n<div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"327\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dovessimo indicare dove recarsi per ammirare una delle maggiori emergenze artistico-culturali di Vallo e del suo territorio, non avremmo dubbi. 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