{"id":514,"date":"2021-07-05T14:44:40","date_gmt":"2021-07-05T14:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=514"},"modified":"2021-07-05T14:58:52","modified_gmt":"2021-07-05T14:58:52","slug":"cento-anni-di-sanita-locale-storie-di-medici-preti-pazienti-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=514","title":{"rendered":"Cento anni di sanit\u00e0 locale: storie di medici, preti, pazienti (prima parte)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Gli anni Cinquanta del secolo scorso sono il decennio d\u2019oro della sanit\u00e0 vallese. In paese, infatti, operano tre cliniche private e, a met\u00e0 circa di quello stesso decennio, inizia l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ospedale pubblico \u201cSan Luca\u201d. Oggi, di quelle quattro strutture ne rimangono due, molto cambiate rispetto alle origini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Di questa storia, che \u00e8 anche storia della societ\u00e0 e della piet\u00e0 religiosa, si occupa un libro uscito, purtroppo, in piena pandemia e, forse per questo, passato quasi inosservato. Si tratta del volume <em>La struttura sanitaria a Vallo della Lucania<\/em> scritto e curato da <strong>Lodovico Calza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa-605x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-512\" width=\"321\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa-605x1024.jpg 605w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa-177x300.jpg 177w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa-768x1300.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa-908x1536.jpg 908w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa-1210x2048.jpg 1210w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa-1230x2082.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/aa.jpg 1505w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">L\u2019autore \u00e8 gi\u00e0 conosciuto in ambito locale per le sue numerose ricerche su tematiche storiche legate al nostro territorio. Ricordiamo solo il volume del 2011 sul bombardamento a Vallo del settembre \u201943 e quello del 2017 sulla Grande guerra. Calza non \u00e8 uno storico, ma un appassionato di storia; il che non \u00e8 un male, anzi. I suoi testi sono sempre ricchi di dati, frutto di un\u2019ampia ricognizione documentaria e compilati con scrupolo e grande partecipazione personale agli eventi presentati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Come sempre, il documento pi\u00f9 importante cui si ricorre in abbondanza \u00e8 la testimonianza dei protagonisti. L\u2019autore intervista o lascia parlare con loro scritti quanti hanno partecipato ai fatti oggetto della sua attenzione. In questo caso, pazienti, medici, dipendenti degli ospedali. \u00c8 un metodo di cui spesso gli storici di professione diffidano, ma ha il merito di riempire vuoti documentari, recuperare voci e punti di vista altrimenti inattingibili, dare valore ad esperienze personali destinate a cadere nell\u2019oblio con la scomparsa dei testimoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Nel 1921, apre in via Cafasso il \u201cPoliclinico Lucano\u201d. \u00c8 il primo in zona e i proprietari sono i <strong>fratelli Lettieri<\/strong>, entrambi medici. Il <strong>prof. Raffaele<\/strong>, docente di chirurgia alla Federico II, e il <strong>dottor Francesco<\/strong>, anch\u2019egli chirurgo, sono originari di Gorga, frazione del comune di Stio, e impiantano la loro Casa di salute in una casa colonica di propriet\u00e0 posta nella campagna poco fuori Vallo. L\u2019iniziativa \u00e8 soprattutto di Francesco, che diventer\u00e0 per tutti \u201cdon Ciccio\u201d, ex Ufficiale medico durante i terribili anni della guerra mondiale conclusasi da meno di tre anni. Come lui, molti sono i reduci che tornano dal fronte e, di questi, non pochi sono malati o hanno subito traumi di vario genere. Infatti, ben presto nasce in paese l\u2019associazione dei mutilati e degli invalidi di guerra. \u00c8 probabile \u2013 ipotizza l\u2019autore \u2013 che sia stata proprio tale situazione a fare da sprone all\u2019apertura della struttura sanitaria, del tutto innovativa per un territorio che aveva solo pochi e malpagati medici condotti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01-603x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-490\" width=\"316\" height=\"537\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01-603x1024.jpg 603w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01-177x300.jpg 177w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01-768x1305.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01-904x1536.jpg 904w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01-1206x2048.jpg 1206w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01-1230x2089.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/01.jpg 1337w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">La \u201cClinica Lettieri\u201d rimase in attivit\u00e0 per vari decenni, la sua struttura fu pi\u00f9 volte ampliata e ristrutturata per far fronte alle esigenze della popolazione, vi operarono le prime suore presenti a Vallo, appartenenti alla congregazione delle \u201cSuore d\u2019Ivrea\u201d ed ebbe come cappellano, negli anni \u201950, <strong>don Giovanni D\u2019Angiolillo<\/strong>, in seguito trasferitosi al \u201cSan Luca\u201d. I due fratelli vi assistettero e operarono numerosi pazienti, tanto da essere considerati benemeriti della sanit\u00e0 locale. L\u2019attivit\u00e0 chiude nel \u201959, alla scomparsa del dottor Francesco, mentre il prof. Raffaele, diventato nel \u201953 onorevole, era gi\u00e0 morto due anni prima.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2-754x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-491\" width=\"316\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2-754x1024.jpg 754w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2-221x300.jpg 221w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2-768x1043.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2-1131x1536.jpg 1131w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2-1230x1670.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2.jpg 1408w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Calza ricostruisce la storia dell\u2019edificio, le vicende sanitarie, fa parlare vari protagonisti tra cui Antonella, la figlia del prof. Raffaele, ma soprattutto raccoglie testimonianze per ricostruire la presenza e l\u2019attivit\u00e0 del <strong>dottor Giuseppe Moscati<\/strong>, il pi\u00f9 importante dei sanitari che operarono nella clinica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il futuro Santo arrivava da Napoli in treno il sabato per operare presso la Casa di cura dei Lettieri il giorno seguente: \u201cGiunto a Vallo della Lucania dalla stazione, il dott. Francesco Sica riferisce che il Prof. Moscati solitamente era ospite a pranzo dei suoi nonni, Francesco e Maddalena. In quelle circostanze preferiva stare in cucina piuttosto che nel salone, come avrebbero desiderato i suoi nonni. Dopo aver pranzato, il Prof. Moscati si recava a dormire in un appartamento messogli a disposizione dai Lettieri in un palazzo in localit\u00e0 Sasso, precisamente nell\u2019attuale via Palumbo\u201d. La domenica si recava in clinica, \u201c<em>prima per\u00f2 entrava nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove si fermava a pregare inginocchiato nel terzo banco, a sinistra della navata<\/em>\u201d. Moscati, gi\u00e0 allora, era circondato da grande venerazione, \u201c<em>sia per i meriti professionali che per l\u2019umilt\u00e0 e la bont\u00e0 con cui li esercitava<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4-745x1024.jpg\" alt=\"Ingresso palazzo in via Palumbo\" class=\"wp-image-493\" width=\"352\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4-745x1024.jpg 745w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4-218x300.jpg 218w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4-768x1056.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4-1117x1536.jpg 1117w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4-1490x2048.jpg 1490w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4-1230x1691.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4.jpg 1548w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a><figcaption>Ingresso palazzo in via Palumbo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3-594x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-492\" width=\"289\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3-594x1024.jpg 594w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3-174x300.jpg 174w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3-768x1325.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3-890x1536.jpg 890w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3-1187x2048.jpg 1187w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3-1230x2122.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3.jpg 1342w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il libro riporta varie testimonianze di discendenti di quanti lo conobbero. In tutte emerge la sua professionalit\u00e0 unita a una grande umanit\u00e0: non solo non si faceva pagare dagli indigenti, ma non di rado era lui che \u201c<em>dopo la visita, lasciava discretamente a ciascuno di loro del denaro sotto il cuscino<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Purtroppo, la sua attivit\u00e0 a Vallo fu di breve durata. Moscati mor\u00ec nel \u201927. Aveva appena 47 anni. Il suo ricordo per\u00f2 \u00e8 rimasto vivo e le pagine di questo libro contribuiscono a tenerne accesa la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">La seconda casa di cura fu quella aperta nel \u201929 dal <strong>prof. Leopoldo Cobellis <\/strong>insieme al figlio Eduardo. Aveva sede anch\u2019essa in una casa colonica che esiste ancora lungo la Strada Statale 18 al termine del centro abitato di Vallo. Anche Cobellis era docente a Napoli e operava, soprattutto la domenica, nella sua clinica vallese. Diversi i medici attivi nella casa di salute: oltre al <strong>dott. Eduardo Cobellis<\/strong>, vi erano il <strong>prof. Alberto De Rosa<\/strong>, degli Ospedali Riuniti di Napoli, e il <strong>dott. Eligio Rubino<\/strong>, specializzato in pediatria.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5-594x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-494\" width=\"299\" height=\"515\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5-594x1024.jpg 594w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5-174x300.jpg 174w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5-768x1324.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5-891x1536.jpg 891w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5-1188x2048.jpg 1188w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5-1230x2121.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/5.jpg 1276w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6-600x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-495\" width=\"316\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6-600x1024.jpg 600w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6-176x300.jpg 176w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6-768x1310.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6-900x1536.jpg 900w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6-1200x2048.jpg 1200w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6-1230x2099.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/6.jpg 1270w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Questa clinica \u00e8 in attivit\u00e0 fino agli inizi degli anni \u201960, ma il prof. Leopoldo muore pochi anni dopo la sua apertura, nel \u201935, lasciandone la gestione al figlio che, per\u00f2, gli sopravvive pochi anni. Quando muore nel \u201943, nella sua casa di Angellara, ha solo 36 anni. La clinica passa cos\u00ec nelle mani della moglie, la signora <strong>Marta Amodio<\/strong>, che ne gestir\u00e0 le attivit\u00e0 nei successivi decenni, divenendo celebre come \u201cdonna Marta\u201d, conosciuta per cordialit\u00e0 e doti umane: \u201c<em>Ricordo la cucina<\/em> \u2013 racconta una donna ricoverata presso la clinica \u2013 <em>gestita da Donna Marta, cordiale e robusta, che quando era <\/em>stagione<em> serviva ai pazienti le gustose spremute ottenute dalle arance del vasto ortogiardino che si estendeva a valle della Casa di Salute<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:21px\">Infine, nei primi anni del secondo dopoguerra apre l\u2019ultima delle strutture private di cui si occupa il nostro volume: la clinica del <strong>prof. Luigi Cobellis<\/strong>. L\u2019ultima ad aprire \u2013 nel \u201948 \u2013 ma l\u2019unica a sopravvivere all\u2019avvento dell\u2019ospedale pubblico ed ancora oggi esistente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-639x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-497\" width=\"321\" height=\"515\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-639x1024.jpg 639w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-187x300.jpg 187w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-768x1231.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-958x1536.jpg 958w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-1277x2048.jpg 1277w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-1230x1972.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/8-scaled.jpg 1597w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Luigi Cobellis, nipote di Leopoldo, era attivo a Napoli negli anni Venti e Trenta presso la clinica del <strong>prof. Giovanni Pascale<\/strong>, e, come gli altri medici locali, tornava nel fine settimana in paese per operare nella clinica dello zio e a volte, svolgendo anche l\u2019attivit\u00e0 di ostetrico, presso le abitazioni delle pazienti. Il figlio Giovanni, anch\u2019egli medico e \u2013 dall\u201983 al \u201992 \u2013 parlamentare, a proposito del padre scrive: \u201c<em>Per garantire alla popolazione un Pronto Soccorso sempre aperto e un\u2019assistenza chirurgica continua, nel 1948 decise di creare una sua Clinica, trasformando una casa colonica che garantiva diciannove posti letto<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Quella clinica, nonostante le difficolt\u00e0 dei primi anni, era destinata ad un grande successo. Infatti, poco tempo dopo cominciarono ad affiancarlo i due figli, <strong>Francesco<\/strong> e <strong>Giovanni<\/strong>, entrambi medici e docenti universitari, mentre la struttura sanitaria subiva numerosi ampliamenti e ristrutturazioni che avrebbero portato i 19 posti iniziali ad incrementarsi notevolmente, fino a diventare circa 100 in anni a noi vicini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il libro di Calza segue con grande precisione questi cambiamenti strutturali e funzionali che, col tempo, rendono la piccola clinica del dopoguerra un centro sanitario di eccellenza in ambito regionale, per attrezzature e competenze specialistiche.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12-1024x826.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-501\" width=\"546\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12-1024x826.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12-300x242.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12-768x619.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12-1536x1239.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12-1230x992.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/12.jpg 1984w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11-582x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-500\" width=\"310\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11-582x1024.jpg 582w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11-171x300.jpg 171w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11-768x1350.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11-874x1536.jpg 874w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11-1165x2048.jpg 1165w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11-1230x2163.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/11.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/10-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/10-661x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-499\" width=\"361\" height=\"561\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/10-194x300.jpg 194w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/10-991x1536.jpg 991w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/10-1321x2048.jpg 1321w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/10-1230x1907.jpg 1230w\" sizes=\"auto, (max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Eppure, la figura del suo fondatore fu assai controversa. Luigi Cobellis era stato uno dei pochi antifascisti locali rimasti tali anche durante gli anni del regime. La sua ostinazione nel non prendere la tessera del partito, gli aveva impedito di accedere alla carriera universitaria gi\u00e0 negli anni Trenta. Conseguir\u00e0 la libera docenza a Napoli solo vent\u2019anni dopo. La sua posizione politica gli procura non poche inimicizie con varie famiglie locali, ma alla fine del regime diventa il primo sindaco vallese del dopoguerra, sostenuto dagli Alleati (ospit\u00f2 nel \u201943 e nel \u201944, nella sua casa di Angellara, il <strong>generale Clark<\/strong>, comandante in capo della V armata) ed eletto nel \u201946 a quella stessa carica. Non riuscir\u00e0 mai a diventare parlamentare, pur provandoci pi\u00f9 volte, e forse questo suo impegno politico fu proprio la causa di contrasti e controversie che investirono le attivit\u00e0 della clinica. Nonostante ci\u00f2, la casa di cura cresce, si trasforma, coinvolge gli altri medici della famiglia, altri specialisti che vi prestano servizio, fino ad arrivare all\u2019attuale terza generazione di Cobellis; soprattutto, riesce a superare le difficolt\u00e0 poste alle locali strutture sanitarie private dall\u2019apertura dell\u2019ospedale pubblico.<\/p>\n<div style=\"min-height: 30px;display: inline-block;\"><input id=\"514\" style=\"float: left;max-width: 50px;\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/plugins\/wp-advanced-pdf\/asset\/images\/pdf.png\" alt=\"#TB_inline?height=230&amp;width=400&amp;inlineId=examplePopup1\" title=\"Export pdf to your Email\" class=\"thickbox export-pdf\" type=\"image\" value=\"Export to PDF\" \/><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli anni Cinquanta del secolo scorso sono il decennio d\u2019oro della sanit\u00e0 vallese. 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