{"id":759,"date":"2021-11-07T11:15:01","date_gmt":"2021-11-07T11:15:01","guid":{"rendered":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=759"},"modified":"2021-11-07T11:29:23","modified_gmt":"2021-11-07T11:29:23","slug":"18-ottobre-1925-memoria-storica-e-politica-allalba-del-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fattidistoria.org\/?p=759","title":{"rendered":"18 ottobre 1925: memoria storica e politica all\u2019alba del Regime"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">\u201cFinalmente, il 18 corrente, si \u00e8 inaugurato il monumento ai nostri morti in guerra, opera artistica pregevole dello scultore Sindoni\u201d, cos\u00ec esordisce il <strong>giornalista Ignazio Mandina<\/strong>, firmandosi con lo pseudonimo <em>Iman<\/em>, nel suo articolo pubblicato in prima pagina sul numero del 31 ottobre 1925 del quindicinale locale \u201c<strong>La Voce del Cilento<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il 18 ottobre di quell\u2019anno fu per molti vallesi un giorno memorabile. A sette anni dalla conclusione vittoriosa di quella che per tutti era stata <strong>la \u201cgrande guerra\u201d<\/strong> (per noi, la prima guerra mondiale), vedeva la luce quella statua, commissionata allo <strong>scultore Turillo Sindoni<\/strong>, che doveva ricordare il sacrificio in vite umane sopportato dalla cittadina in nome della Patria. L\u2019idea di un monumento al soldato caduto era stata caldeggiata da molti, in particolare dai reduci rientrati in paese non di rado con mutilazioni o vari tipi di invalidit\u00e0 e subito organizzatisi in associazione, ma a lungo era rimasta tale per mancanza di fondi. Solo la sollecitazione delle autorit\u00e0 e, in particolare, del Comune, che vi aveva contribuito finanziariamente nonostante le ristrettezze dovute al difficile periodo postbellico, ne aveva permesso infine la realizzazione. Il <strong>sindaco Gaetano Passarelli<\/strong> aveva anche personalmente partecipato alle spese. Si era deciso di collocare simbolicamente il memoriale nella piazza principale, al centro dell\u2019area prospiciente il palazzo comunale. Nonostante gli anni passati, il ricordo dei caduti era ancora vivo e il clima era impregnato della stessa commozione del periodo bellico, anche se quella memoria aveva gi\u00e0 assunto un tono retorico e \u2013 come vedremo \u2013 una chiara coloritura politica.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-645x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-748\" width=\"320\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-645x1024.jpg 645w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-189x300.jpg 189w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-768x1218.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-968x1536.jpg 968w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-1291x2048.jpg 1291w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-1230x1951.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-1-scaled.jpg 1614w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-659x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-749\" width=\"321\" height=\"498\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-659x1024.jpg 659w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-193x300.jpg 193w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-768x1193.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-989x1536.jpg 989w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-1319x2048.jpg 1319w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-1230x1911.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-2-scaled.jpg 1648w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Di tali accenti retorici ci d\u00e0 dimostrazione la cronaca del citato Mandina, che cos\u00ec continua il suo racconto della giornata:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><em>Per i morti del nostro capoluogo di circondario non fu uno stereotipo avvenimento, fu un\u2019apoteosi; non una patetica e vacua commemorazione, ma una festa votiva. Gli spiriti dei cittadini, degli intervenuti conterranei di tutto il Circondario; delle rappresentanze politiche, governative e religiose si fondevano in una sinfonica armonia, nell\u2019ondeggiare delle centinaia di vessilli, nel suono dei concerti musicali, nella gamma degli archi e delle bandiere della citt\u00e0 parata a festa. Non fu una commemorazione; fu la resurrezione. Si celebr\u00f2 il rito della consacrazione del Monumento-altare, nel silenzio vibrante all\u2019unisono l\u2019inno della Patria nell\u2019Umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><em>Le rondini eran partite, ma uno stuolo di bianche colombe volteggiava in alto! Eravate voi! I morti nostri e quelli della grande Italia? Sfavill\u00f2 di mille scintillii, nel sole meridiano, la Vita e la Vittoria, il caduto che risorge tra i riflessi dorati del bronzo. E lo stormo delle bianche colombe, volteggiando, attingeva al monumento e si risollevava in alto, alternando l\u2019ascesa e la discesa; e, mentre scomparvero s\u2019intese il verbo loro, come se dicesse melodicamente: \u201c\u2026 Siamo le madri di tutti i morti di guerra; onorate i figli nostri a voi fratelli! Onorateli, con la pace, civilmente operosa e benefica\u2026\u201d. Le colombe scomparvero; la melodia s\u2019attenu\u00f2 pianissimamente. O, santi, morti di Vallo, assurgete sul Gelbison montagna sacra di luce ed in una gamma d\u2019amore, ripetete ai vivi: Pace! Pace! Pace!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il tono aulico un po\u2019 risponde alla retorica d\u2019uso e un po\u2019 intende rappresentare il valore sacrale di quella che \u00e8 una celebrazione civica, una \u201cfesta votiva\u201d, alla quale partecipano il vescovo, <strong>mons. Cammarota<\/strong>, il sindaco, Passarelli, il rappresentante del governo, <strong>l\u2019on. Roberto Cantalupo<\/strong>, e l\u2019esponente politico fascista <strong>Andrea Torre<\/strong>. A questi invitati ufficiali si aggiungono le associazioni dei combattenti, le sezioni dei fasci del circondario vallese e molti rappresentanti dei comuni con i loro \u201ccentinaia di vessilli\u201d. \u00c8 una festa della memoria, commossa ma orgogliosa: il paese, infatti, \u00e8 parato a festa, suonano i \u201cconcerti musicali\u201d, tutti onorano il \u201cMonumento-altare\u201d, il ricordo dei morti \u00e8 sublimato da una messa in scena interpretata come \u201cresurrezione\u201d, cio\u00e8 come rinascita di quella Patria che aveva attraversato il lavacro della guerra.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-1024x768.jpg\" alt=\"La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000\" class=\"wp-image-750\" width=\"522\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-768x576.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-1230x923.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-3.-La-cerimonia-dinaugurazione-Foto-da-L.-Rossi-Vallo-della-Lucania-CPCC-Acciaroli-2000-480x360.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/a><figcaption>La cerimonia d&#8217;inaugurazione. Foto da L. Rossi, Vallo della Lucania, CPCC, Acciaroli, 2000.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Dalla cronaca di Mandina sembra non essere evidente, ma quel clima patriottico \u00e8 gi\u00e0 in larga misura fascista. Cantalupo, sottosegretario alle Colonie, e Andrea Torre sono stati eletti alla Camera da poco pi\u00f9 di un anno, nelle controverse elezioni del \u201924; entrati da posizioni diverse \u2013 nazionalista il primo, liberale il secondo \u2013 nel vincente \u201clistone fascista\u201d, i voti ricevuti nel circondario ne hanno fatto i <em>patron<\/em> politici del territorio. La loro cooptazione nel partito di governo, e quella delle loro clientele, rappresentano la sostanziale adesione di Vallo e del territorio circostante al regime che si va formando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Di questo clima ci d\u00e0 conferma il secondo evento di quella stessa giornata: lo scoprimento della lapide dedicata alla <strong>famiglia De Mattia<\/strong>, posta sul muro esterno della chiesa di Santa Maria delle Grazie nella stessa piazza Vittorio Emanuele. \u00c8 ancora il nostro cronista a informarcene:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><em>Dopo l\u2019inaugurazione del monumento [\u2026] si discopr\u00ec la lapide ai De Mattia, gloriosi cittadini, che entro due secoli, tennero accesa la fiaccola della Libert\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\"><em>Ancora una volta, per questa, solennissima e tardiva, cerimonia, ammirammo e sentimmo la parola suadente e convinta del giovane avv. Luigi Scarpa De Masellis, che, con mirabile ed efficace concisione, tess\u00e9 la storia del patrio riscatto e l\u2019eroica vita di Diego De Mattia seniore e dei nipoti, rievocando le sofferenze, le torture e l\u2019abnegazione di tutta la patriottica famiglia, ch\u2019ebbe un solo partito, un solo ideale: l\u2019Italia; ed in questo ideale, l\u2019oratore riun\u00ec simbolo e significato delle due consacrazioni di oggi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Chiude riportando il testo scolpito sulla lapide, dettato \u201cdall\u2019illustre storiografo nostro, il Senatore Mazziotti\u201d. Per leggerlo, vi rimandiamo alla foto qui sotto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-650x1024.jpg\" alt=\"Lapide commemorativa dei De Mattia_\" class=\"wp-image-756\" width=\"334\" height=\"526\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-650x1024.jpg 650w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-190x300.jpg 190w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-768x1210.jpg 768w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-975x1536.jpg 975w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-1300x2048.jpg 1300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-1230x1938.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Lapide-commemorativa-dei-De-Mattia_-scaled.jpg 1624w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a><figcaption>Lapide commemorativa dei De Mattia_<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Anche per questa seconda cerimonia sono presenti amministratori, combattenti, fasci, tutti coi loro gagliardetti e le loro bandiere; anch\u2019essa \u00e8 attualizzata, cio\u00e8 il significato conferito alla vicenda dei De Mattia \u00e8 interpretato alla luce del \u201criscatto della Patria\u201d compiutosi con la vittoria nella guerra mondiale. Ma quel \u201criscatto\u201d lo si intende valorizzato davvero solo dal fascismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">In altri termini, il monumento ai caduti e la lapide ai De Mattia \u2013 non a caso inaugurati nello stesso giorno \u2013 permettono ai presenti di condurre un unico discorso che tiene insieme Risorgimento e guerra legando entrambi al fascismo, presentatosi e ritenuto agente della \u201crinascita\u201d dell\u2019Italia, in quanto realizzatore degli ideali rappresentati dai due grandi eventi storici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">L\u2019ambiente cilentano e quello vallese non sono ancora del tutto fascistizzati. Il vescovo Cammarota, pur mantenendosi cauto, non \u00e8 ostile al \u201cgoverno nazionale\u201d guidato da Mussolini e da l\u00ec a qualche anno, soprattutto dopo la Conciliazione nel \u201929, la sua adesione sar\u00e0 palese. Il sindaco Passarelli personalmente \u00e8 un liberale, alle elezioni del \u201924 era stato convinto dal sottoprefetto di Vallo ad appoggiare la \u201clista nazionale\u201d promossa dal governo e, in particolare, a sostenere Andrea Torre. Questi era s\u00ec entrato nel \u201clistone fascista\u201d, ma le sue posizioni erano ancora quelle liberali non distanti da quel <strong>Giovanni Amendola<\/strong> con cui aveva collaborato ai tempi de <strong>\u201cIl Mondo\u201d<\/strong>. L\u2019avvocato <strong>Luigi Scarpa De Masellis<\/strong>, che parla con vigore patriottico davanti alla lapide dei De Mattia, era il figlio dell\u2019ex decano del foro locale, l\u2019avv. Giuseppe, morto due anni prima ed amico di Amendola. Si era appena iscritto alla sezione locale del partito e due anni dopo sar\u00e0 il primo podest\u00e0 del comune di Vallo, mantenendo la carica per circa dieci anni. Lo stesso giornale su cui scriveva Mandina, e che era diretto dall\u2019<strong>avv. Tommaso Cobellis<\/strong>, alle elezioni dell\u2019anno prima aveva appoggiato il principale oppositore della lista fascista, ancora Giovanni Amendola, deplorando le intimidazioni e le violenze di cui era stato fatto oggetto, e lo appogger\u00e0 fino a quando sar\u00e0 possibile. <strong>Matteo Mazziotti<\/strong>, senatore del Regno e cantore di un Risorgimento cilentano eroico e liberale, citato dal cronista come autore del testo della lapide ai De Mattia, aveva fatto \u2013 anche lui come molti, in quell\u2019alba di regime \u2013 atto di ossequio al fascismo. Forse pensava che i protagonisti maggiori e minori dell\u2019epopea risorgimentale fossero davvero una sorta di precursori del fascismo. O forse era solo l\u2019opportunismo di chi si era apprestato a salire sul carro del vincitore nella difficile partita politica del dopoguerra italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Insomma, le posizioni dei singoli sono ancora abbastanza diversificate, nella classe dirigente variano il grado di adesione pubblica e di convincimento personale. Disponibile al compromesso, come lo era sempre stata, questa classe \u00e8 largamente penetrata dal fascismo, che \u00e8 abile nel giocare tra convenienze e convinzioni. Ma il fascismo con cui si transige nel \u201925 \u00e8 quello nazionalista, che valorizza i combattenti, che realizza gli ideali risorgimentali, che fa emergere la \u201cvera Italia\u201d, quella del Carso e di Vittorio Veneto. O meglio, che si presenta con questo volto, legittimando il suo potere in nome della \u201crinascita\u201d del Paese e attraverso un uso strumentale della storia remota e recente. Infatti, la vittoria conseguita dalle armi italiane sette anni prima \u2013 e che lo scultore Sindoni personifica con una figura di donna a seno scoperto che con una mano protesa verso l\u2019alto tiene una fiaccola e con l\u2019altra raccoglie l\u2019ultimo respiro di un soldato morente \u2013 a Vallo \u00e8 gi\u00e0 presentata, in quell\u2019ottobre, come una sorta di vittoria fascista, un evento forzosamente vestito con la camicia nera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ma l\u2019adesione vera che molti dei notabili locali avevano gi\u00e0 data nel \u201925, o che avrebbero dato nel giro di qualche anno, era rivolta, pi\u00f9 che al fascismo, al suo capo. A quel <strong>Mussolini<\/strong> ritenuto il vero autore di quella valorizzazione nazionale che l\u2019Italia auspicava da tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Ne volete una prova? Eccola:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-5.1Composizione-del-can.-Giuseppe-di-Vietri.-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-5.1Composizione-del-can.-Giuseppe-di-Vietri.-611x1024.jpg\" alt=\"Composizione del can. Giuseppe di Vietri.\" class=\"wp-image-752\" width=\"382\" height=\"639\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-5.1Composizione-del-can.-Giuseppe-di-Vietri.-611x1024.jpg 611w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-5.1Composizione-del-can.-Giuseppe-di-Vietri.-179x300.jpg 179w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-5.1Composizione-del-can.-Giuseppe-di-Vietri.-1230x2062.jpg 1230w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-5.1Composizione-del-can.-Giuseppe-di-Vietri.-scaled.jpg 1527w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a><figcaption>Composizione del can. Giuseppe di Vietri.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Concentriamo l\u2019attenzione sulle ultime due quartine. Le domande su \u201cchi mai diede all\u2019Italia valor\u201d e su \u201cchi al consesso dei grandi, la Stella f\u00e9 d\u2019Italia, temuta brillar\u201d, sono retoricamente poste per arrivare alla risposta voluta: \u201cF\u00f9 tutt\u2019opra d\u2019un uom: Mussolini!\u201d. \u00c8 lui a rendere grandi gli italiani \u2013 \u201ci figliuoli latini\u201d \u2013 e i soldati caduti \u2013 \u201ci prodi che il sangue versar\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">L\u2019autore \u00e8 il <strong>can. Di Vietri<\/strong>, teologo del capitolo cattedrale di Vallo. Se pu\u00f2 osannare in questo modo il capo del governo, di sicuro ha l\u2019appoggio del vescovo, chiss\u00e0 quanto anche della curia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\" style=\"font-size:22px\">Il fascismo di don Giuseppe \u2013 non sapremmo dire quanto convinto e consapevole \u2013 esemplifica un po\u2019 quello del clero e di molti ambienti locali, che non erano lontani dal vedere in Mussolini gi\u00e0 \u201cl\u2019uomo della Provvidenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/IMG_20211104_110343-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/IMG_20211104_110343-768x1024.jpg\" alt=\"Il monumento oggi.\" class=\"wp-image-772\" width=\"360\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/IMG_20211104_110343-768x1024.jpg 768w, 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href=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Monumento-ai-caduti.-Base-con-lelenco-dei-morti-della-Prima-guerra-mondiale.-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Monumento-ai-caduti.-Base-con-lelenco-dei-morti-della-Prima-guerra-mondiale.-1024x768.jpg\" alt=\"\tMonumento-ai-caduti.-Base-con-lelenco-dei-morti-della-Prima-guerra-mondiale.\" class=\"wp-image-757\" width=\"387\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Monumento-ai-caduti.-Base-con-lelenco-dei-morti-della-Prima-guerra-mondiale.-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Monumento-ai-caduti.-Base-con-lelenco-dei-morti-della-Prima-guerra-mondiale.-300x225.jpg 300w, https:\/\/fattidistoria.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Monumento-ai-caduti.-Base-con-lelenco-dei-morti-della-Prima-guerra-mondiale.-768x576.jpg 768w, 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