25 luglio 1943 Caduta del fascismo e arresto di Benito Mussolini

WWII ITALY Front page of the newspaper ‘La Stampa’ that shows the fall of fascism and the appointment of Marshal Badoglio as head of government. July 26, 1943

Caduta del Fascismo

Alle ore 17:15 del 24 luglio 1943 si riunisce il Gran Consiglio del fascismo per discutere l’ordine del giorno di Dino Grandi. Sono presenti Benito Mussolini Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell’interno, Ministro degli Esteri, Ministro della Guerra, Dino Grandi Giuseppe Bottai, Luigi Federzoni, Galeazzo Ciano, Cesare Maria De Vecchi, Alfredo De Marsico, Umberto Albini, Giacomo Acerbo, Dino Alfieri, Giovanni Marinelli, Carluccio Pareschi, Emilio De Bono, Edmondo Rossoni, Giuseppe Bastianini, Annio Bignardi, Alberto De Stefani, Luciano Gottardi, Giovanni Balella, Tullio Cianetti, Carlo Scorza, Segretario del PNF, Guido Buffarini-Guidi, Enzo Emilio Galbiati, Comandante della Milizia, Carlo Alberto Biggini, Gaetano Polverelli, Ministro della Cultura popolare, Antonino Tringali Casanova, Presidente del Tribunale speciale, Ettore Frattari, Confederazione dei datori di lavoro dell’Agricoltura, Giacomo Suardo Roberto Farinacci.

 

Era dal 1939 che non si riuniva il Gran Consiglio del Fascismo e lo scopo di questa riunione era in nome di una “legalità istituzionale” improvvisamente ritenuta essenziale, sostanzialmente negava la fiducia del Consiglio a Mussolini.

Quel fatidico 25 luglio 1943 in cui il regime ventennale cadde sotto il peso dell’approvazione di un ordine del giorno, rappresentò il momento più democratico dell’era fascista, forse l’unico. Il documento presentato da Dino Grandi e passato a maggioranza, con il voto favorevole perfino del genero del Duce, Galeazzo Ciano, non chiedeva nulla di straordinario: solamente il ripristino dell’articolo 5 dello Statuto Albertino, che conferiva alla monarchia il comando delle Forze Armate. Comando che era stato da anni delegato in favore di Mussolini.

Ecco

Ordine del giorno Grandi presentato al Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio 1943.


“Il Gran Consiglio, riunendosi in questi giorni di supremo cimento, volge innanzi tutto il suo pensiero agli eroici combattenti d’ogni arma, che fianco a fianco con la fiera gente di Sicilia, in cui più alta risplende l’univoca fede del popolo italiano, rinnovano le nobili tradizioni di estremo valore e l’indomito spirito di sacrificio delle nostre gloriose Forze armate; esaminata la situazione interna ed internazionale e la condotta politica e militare della guerra, proclama il dovere sacro pe tutti gli italiani di difendere ad ogni costo l’unità, l’indipendenza, la libertà della Patria, i frutti dei sacrifici e degli sforzi di quattro generazioni dal Risorgimento ad oggi, la vita e l’avvenire del popolo italiano; afferma la necessità dell’unione morale e materiale di tutti gli italiani in quest’ora grave e decisiva per i destini della nazione; dichiara che a tale scopo è necessario l’immediato ripristino di tutte le funzioni statali attribuendo alla Corona, al Gran Consiglio, al Governo, al Parlamento, alle Corporazioni i compiti e le responsabilità stabilite dalle nostre leggi statali e costituzionali; invita il Capo del Governo a pregare la Maestà del Re, verso la quale si rivolge fedele e fiducioso il cuore di tutta la Nazione, affinché egli voglia, per l’onore e per la salvezza della Patria, assumere, – con l’effettivo comando delle forze armate di terra, di mare e dell’aria, secondo l’articolo 5 dello Statuto del Regno, – quella suprema iniziativa di decisione che le nostre istituzioni a Lui attribuiscono e che sono sempre state, in tutta la storia nazionale, il retaggio glorioso della nostra Augusta Dinastia di Savoia.”

Ecco cosa scrive Grandi nel suo diario….

“La drammatica riunione dura 10 ore.
Ciano si alza in piedi con una proposta assurda, quella di fondere insieme l’ordine del giorno Grandi con l’ordine del giorno Scorza, La proposta cade fortunatamente nel vuoto. E’ a questo punto che il duce, giudicando di avere in pugno la maggioranza dell’assemblea, decide di mettere ai voti il mio ordine del giorno.
La deliberazione da me proposta, quale surrogato di un voto parlamentare è approvata a grande maggioranza: 19 contro 5.
Con voce stupefatta il segretario del partito comunica all’assemblea i risultati della votazione.
Dopo un attimo di silenzio il duce si alza e si avvia a passo lento verso l’uscita. Ferma con un gesto del braccio il segretario del partito, mentre questi si accinge a dare il consueto saluto al duce. Sulla soglia della sala del Mappamondo il duce si volge verso l’assemblea e dice: “Il Gran Consiglio stasera ha aperto la crisi del regime”.[…]

da Dino Grandi. “Il mio paese. Ricordi autobiografici” a cura di Renzo De Felice. Il Mulino, Bologna,1985

foto della votazione

La mattina del 25 luglio il Duce accettò di recarsi dal re. Fece il suo ingresso a Villa Savoia alle 17, per il consueto colloquio settimanale; non sapeva che già in quel momento la sua scorta era sotto controllo, e duecento carabinieri circondavano l’edificio, mentre un’ambulanza della Croce Rossa era in attesa di portarlo via prigioniero. Fu il capitano dei carabinieri Giovanni Frignani ad arrestarlo.

relazione arresto Mussolini

audio del 25 aprile vicende

sitografia

http://www.storiaxxisecolo.it/fascismo/fascismo10h.htm

http://www.raistoria.rai.it/articoli/roma-25-luglio-1943-la-lunga-notte/4919/default.aspx

http://www.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-e2167061-76e5-4946-b5e6-b502a1523a87.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Caduta_del_fascismo

http://www.carabinieri.it/arma/ieri/storia/vista-da-2015/fascicolo-30/l-arresto-di-mussolini-dalla-relazione-inedita-del-generale-caruso

tag: Gran Consiglio Fascista, Benito Mussolini, caduta del fascismo,

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Author: Nunziante Splendore

Nunziante Splendore, sociologo, poeta, consultant e managment consulente di digital marketing e web marketing, vive a Vallo della Lucania Nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni Salerno. E' appassionato di storia e della infosfera

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