Tesori sconosciuti di Vallo: la chiesa di Santa Caterina

Tesori sconosciuti di Vallo: la chiesa di Santa Caterina

Il 2 ottobre del 1949 viene riaperta al pubblico la chiesa di S. Caterina d’Alessandria sita nell’antico omonimo monastero di Vallo (per le vicende di questo “conservatorio” rimandiamo all’articolo dello scorso dicembre).

La cerimonia della nuova benedizione del luogo di culto è compiuta dal vescovo diocesano mons. Domenico Savarese. La cappella era chiusa da circa sei anni, fin da quel 1943 in cui, in seguito al bombardamento di Vallo, le sue già cattive condizioni strutturali si erano ulteriormente aggravate con l’apertura di crepe e lesioni nel soffitto e lungo il muro perimetrale. Il canonico Alfredo Pinto, presidente dell’ente proprietario dell’edificio, aveva provveduto ai lavori di ristrutturazione e restauro con fondi propri, con una sottoscrizione pubblica e con finanziamenti statali.

Il vescovo e le autorità convenute possono ammirare gli interni della chiesa, oggetto di sostanziali interventi: il nuovo soffitto piano al posto del precedente a volta, demolito perché pericolante e per realizzare sopra la chiesa dei nuovi ambienti corrispondenti al terzo piano dell’edificio; la diversa sistemazione data all’altare maggiore, sul quale era stata collocata la statua del Crocifisso in un’apposita nicchia di marmo, mentre il quadro di S. Caterina, che in precedenza occupava quel posto, era stato fissato sul soffitto; l’eliminazione degli altari laterali sotto ai quadri, molti dei quali da tempo in cattive condizioni. Infine, era stata sistemata anche la sacrestia con la pavimentazione e l’apertura di una porta verso l’esterno, mentre la chiesa era stata dotata di un moderno impianto elettrico.

Questi ed altri piccoli interventi danno nuova forma e funzionalità a quell’antica cappella così legata alla tradizione cultuale vallese anche per le opere artistiche presenti fin dalla seconda metà del XVII secolo, quando il vescovo di Capaccio De Pace le aveva acquistate per donarle al costruendo monastero.

Tra queste, oltre ai quadri, provenienti da scuole pittoriche napoletane, c’è la scultura in legno a grandezza naturale del Crocifisso attribuita a Giacomo Colombo (XVII/XVIII sec.). È il pezzo più pregiato custodito dalla chiesa, sia sul piano artistico che su quello religioso. I vallesi da sempre ne hanno grande venerazione e la sua importanza è dimostrata dal fatto che lo stesso luogo è chiamato anche “chiesa del Crocifisso” (mia nonna, vissuta sempre nei pressi dell’ex monastero, parlava “ru Crucifisso re Sanda Catarina”).

Per la sua struggente e drammatica bellezza, la scultura ha dato luogo a una tradizione fino a qualche tempo fa ancora viva. Ce ne dà testimonianza il can. Pinto in una sua lettera del 5 aprile dello stesso 1949, rivolta al popolo per ottenere offerte necessarie al restauro. Scrive – riferendosi alla nostra chiesa – di un “tempio tanto ricco di tradizioni paesane ed in cui è esposto alla venerazione l’antico e miracoloso Crocifisso, che una volta, a quanto ci viene tramandato, parlò ai nostri avi”.

Una leggenda, ma molto suggestiva. Forse, proprio in ossequio ad essa don Alfredo aveva ritenuto di collocare la statua sull’altare maggiore, in modo che attirasse subito lo sguardo dei fedeli nelle funzioni o quello dei visitatori appena superata la soglia d’ingresso.

Se quella con ogni probabilità è una leggenda, provate ad entrare nella chiesa dopo aver guardato le foto che seguono e… diteci se quell’uomo non vi parla davvero!

Tutte le foto sono dell’amico Antonio Milano, alla cui cara memoria dedichiamo l’articolo.

Vallo. Chiesa di s. Caterina o del Crocifisso. Interno

 

 

 

L’altare maggiore. Sistemazione del 1949
Statua del Crocifisso attribuita a G. Colombo

 

 

 

 

 

 

Statua del Crocifisso. Particolare

 

 

 

 

 

 

 

Statua del Crocifisso. Particolare

 

 

 

 

 

 

 

Particolare.Statua del Crocifisso attribuita a G. Colombo
Statua del Crocifisso. Particolare

 

Statua del Crocifisso. Particolare
Statua del Crocifisso. Particolare

 

 

 

 

 

Statua del Crocifisso. Particolare
Statua del Crocifisso. Particolare
Statua del Crocifisso. Particolare

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa di S.Caterina. Interno. Parete sinistra
Santo Presepe
Santi Nicola, al centro, Antonio da Padova, a sinistra, Antonio Abate, a destra.
Sant’Orsola

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa S.Caterina. Interno.Parete destra

 

Deposizione

 

Deposizione. Particolare
Deposizione. Particolare

 

 

 

 

 

 

 

Santa Barbara
Natività di Maria

 

 

 

 

 

 

 

Santa Caterina, al centro, Teresa d’Avila, a destra, Giovanni della Croce, a sinistra
S.Caterina. Particolare
S.Caterina. Particolare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salvatore De Mattia, Assunzione di Maria.
Salvatore De Mattia, Martirio di S.Caterina
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Author: manlio morra

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