Un restauro centenario

Ottobre 1952. Il card. Adeodato Piazza benedice i fedeli durante una funzione in cattedrale (foto G. Di Vietri).
Ottobre 1952. Il card. Adeodato Piazza in cattedrale (foto G. Di Vietri).
Ottobre 1952. Il card. Adeodato Piazza durante una celebrazione per il Centenario (foto G. Di Vietri).

Vito Formisano, Il battesimo di Gesù, tempera su muro 1952 (Cattedrale di Vallo, Battistero, 2023).
Battistero, sistemazione del 1952 (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Battistero, particolare (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Stemma del vescovo Domenico Savarese (Battistero, cattedrale di Vallo – foto 2023).
Foto dal Calendario 2021 “Un anno con l’arte sacra del maestro Vito Formisano”.
Il soffitto della cattedrale di Vallo (2023).
Confessionale sulla parete destra del transetto, 1952 (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Stemma e motto vescovile mons. Savarese (Confessionale destro, particolare – cattedrale di Vallo – foto 2023).
Confessionale sinistro, particolare – II (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Confessionale sinistro, particolare – I (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Confessionale sinistro, particolare – III (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Antico confessionale (Cappella Madonna di Pompei, cattedrale di Vallo – foto 2023).
Parete sinistra del transetto (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Parete destra del transetto (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Federico Barocci, Apparizione di Cristo risorto a Santa Maria Maddalena, 1590 – Copia di Pompeo Coccia, 1952 (Parete destra del transetto, cattedrale di Vallo – foto 2023).
Guercino, La cattedra di S. Pietro, 1618 – Copia Ditta Alinari, 1952 (Parete sinistra del transetto, cattedrale di Vallo – foto 2023).
Vito Formisano, San Paolo, tempera su muro 1952 (Abside cattedrale di Vallo – foto 2023).
Vito Formisano, San Pietro, tempera su muro 1952 (Abside cattedrale di Vallo – foto 2023).

Vito Formisano, Allegoria della Fede, affresco 1952 (Transetto cattedrale di Vallo – foto Calendario 2022 “Un anno con l’arte sacra del maestro Vito Formisano”).
Vito Formisano, Il Buon Pastore, affresco 1952 (Volta abside cattedrale di Vallo – foto 2023).
Vito Formisano, L’Eterno Padre, affresco 1952 (Cupola cattedrale di Vallo – foto 2023).
Presbiterio (Cattedrale di Vallo – foto 2023).
Cupola, volta e catino absidale (Cattedrale di Vallo – sulle velette, due degli Evangelisti collocati negli anni Novanta – foto 2023).

Author: manlio morra

4 thoughts on “Un restauro centenario

  1. Grazie Manlio per averci portato a conoscenza di questa cronaca, che ci aiuta a mettere in ordine gli avvenimenti che hanno interessato la nostra parrocchia !.
    Ho visto che nel bollettino non è citatato l’abside (se non per gli affreschi dei Santi Pietro e Paolo), il coro ligneo dedicato ai canonici, la cattedra (prima si che si poteva chiamare Cattedra!). Sarebbe bello ricostruire la storia anche di questa parte della cattedrale che riveste molta importanza per tutta la liturgia episcopale e non della nostra Chiesa Madre.

    Grazie ancora e…buona ricerca !.

    1. La cronaca del Bollettino riporta solo gli interventi realizzati in occasione dei restauri per il centenario. Per quanto riguarda abside, coro e cattedra, ci si intervenne vent’anni dopo, quando si adeguò quella parte della chiesa alle disposizioni volute da alcuni documenti del Vaticano II (soprattutto, lo spostamento dell’altare centrale dalla parete di fondo al centro del presbiterio). La precedente cattedra vescovile (quella che si vede nelle prime foto col card. Piazza e anche in alcune di quelle presenti nell’articolo di giugno 23 sull’entrata dei vescovi in diocesi) risaliva ai tempi del vescovo Iacuzio, cioè agli inizi del Novecento, quando fu realizzata per i dieci anni di episcopato (1910).
      Su questi e altri temi usciranno degli articoli se emergerà del materiale interessante, anche fotografico. Intanto, ti ringrazio per l’attenzione prestata a questo sforzo di chiarimento su date, dati, circostanze, artisti, quadri, eventi di rilievo per la storia, la memoria, la cultura locale. L’idea alla base del sito è sottrarre il passato all’oblio, recuperarlo a uno sguardo nuovo e consapevole, aprire un dibattito e tenerlo acceso grazie a lettori attenti e attivi, capaci di stupirsi con la bellezza che ci circonda e che, purtroppo, una diffusa indifferenza lascia morire lentamente.

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